Politica

Pd, Orlando prende tempo: “Candidarmi? Tema non sono nomi, si rischia di indebolire una Costituente già a rischio cortocircuito”

Nel giorno in cui parte ufficialmente, con la riunione della Direzione Pd, il percorso Costituente del Partito democratico, c’è chi, come la sinistra del partito, resta ancora indeciso su come posizionarsi in vista del prossimo Congresso.

Se a sostenere il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, già in campo, ci sono già tutta Base riformista, la corrente degli ex renziani capeggiata da Lorenzo Guerini e Luca Lotti, ma anche gli “orfiniani” e gli uomini vicini a Graziano Delrio, c’è chi, per schierarsi, attende la corsa della neo deputata Elly Schlein, dall’ex segretario Nicola Zingaretti, passando per lo stesso Dario Franceschini, che con la sua AreaDem sembra intenzionato a sostenere l’ex leader di Occupy Pd.

Ma è la sinistra di Bettini e Orlando a restare ancora indecisa. Il vicesegretario uscente Giuseppe Provenzano sembra andare verso il sostegno a Schlein, mentre da settimane l’ex ministro del Lavoro, Andrea Orlando, medita se correre o meno. Per ora l’ex ministro spinge su una Costituente che rischia, avverte, di restare soltanto sulla carta: “Sovrapporre la competizione ad un momento di cooperazione rischia di determinare un inevitabile cortocircuito. Dobbiamo lavorare insieme per evitare questi rischi e non per far fallire questo progetto. Al di là delle regole e di ciò che è scritto nella procedura, promuovendo in più occasioni possibili dei momenti di discussione e chiamando più persone, anche lontane dal Pd, a partecipare e dire la loro è un segno di umiltà che ci permette di vedere le cose con gli occhi di chi era più distante da noi. Non bisogna solo ascoltare queste persone, ma anche tenerne conto”, spiega.

Un’incognita, però, resta la sua possibile corsa in prima persona per la segreteria: “Candidarmi? Il tema non sono i nomi, aggiungendone si rischia soltanto di indebolire questa fase Costituente, che già vedo assottigliarsi”, taglia corto. Una corsa che però al momento resta complicata: “Nomi in campo? Sono tutti apprezzabili, noi valuteremo sulla base di una discussione (quella sui temi, ndr) che non si è ancora sviluppata”.