Televisione

Belve, Fagnani zittisce J-Ax: Non ci può ammorbare con queste cose”. Poi la rivelazione su Fedez: “Se è vendicativo? È cattivo”

La stoccata di Aleotti a Fedez: "Ci sono cose che tu non augureresti mai, ma nei momenti di rabbia lui le augura. Anzi, le augurava, perché secondo me adesso è anche cambiato"

Scintille a “Belve“. Da una parte il cantante J-Ax, dall’altra la padrona di casa Francesca Fagnani. “La sinistra italiana è la più schifosa”, ha sentenziato il rapper accennando ai “poteri forti” affermando che “una roba che potrebbe fare la sinistra italiana è ribellarsi ad alcune multinazionali che pagano le tasse in Irlanda”. La giornalista si è inserita per interromperlo: “Ma senza andare sui massimi sistemi…”, suscitando una reazione stizzita dell’ex giudice di The Voice: “Quando si parla di certe cose mi interrompono sempre”. “Io la interrompo per una questione di noia, non di poteri forti. A me non frega assolutamente niente, solo che non ci può ammorbare con queste cose”, la replica a stretto giro della conduttrice. Intervista che ha poi regalato nuovi spunti sul rapporto tra Alessandro Aleotti, vero nome del rapper, e Fedez. “Stavate salendo sul palco di un concerto a Verona. Fedez le chiese: ‘Io posso fidarmi di te?’ È vero che stai uscendo dalla società?’ e lei ha detto: ‘No, tranquillo’ e invece era vero”, la domanda di Francesca Fagnani ma per J-Ax le cose andarono diversamente: “Nella mia versione, ho risposto sinceramente a Fedez. Lui dice, nella sua versione, che ho detto una bugia. Sento di essere stato corretto con lui. In più, quello che ho detto a Fedez e che ripeto qui, è che in quel momento mi è stato diagnosticato – e anche a lui – un esaurimento nervoso. Non eravamo in perfetta forma”.

“Tutto quello che lui fa di bene, lo fa perché gli viene dal cuore. Ha altre sue convinzioni, come quella di condividere la sua beneficenza, non solo quella, condivide tutto. Questa è una sua convinzione – ha aggiunto il cantante – che è diametralmente opposta alla mia. E cattivissimo lo è quando pensa che qualcuno gli abbia fatto del male veramente. Certe volte, almeno nella mia esperienza, quando era più giovane, io gli dicevo: ‘Guarda che non ti ha fatto così male questa persona, non c’è bisogno di accanirsi così tanto'”. “Se è vendicativo? È cattivo. Ci sono cose che tu non augureresti mai, ma nei momenti di rabbia lui le augura. Anzi, le augurava, perché secondo me adesso è anche cambiato. Io dimentico sempre quanto era giovane lui in quegli anni lì”, ha concluso il rapper parlando della loro amicizia ritrovata: “Noi ci siamo rivisti, il giorno in cui lui ha ricevuto la diagnosi. Io sono la prima persona, dopo Chiara, che lui ha visto dopo questa diagnosi. Ovviamente non ci sentiamo tutti i giorni, però mi sento di dire che la nostra amicizia è ripartita”. Nel corso dell’intervista ha rivelato di quando era in crisi per la droga, al punto di prendere un coltello con l’intento di colpirsi: “L’ho pensato ma non ho avuto il coraggio. Sono arrivato sul punto di prendere il coltello ma non mi sono trafitto. Dai 6 ai 14 anni ho subito atti di bullismo, dai pestaggi a quelli psicologici: nel paesino di provincia in cui stavo dicevano che portavo sfiga”.