Calcio

Ferlaino a Cassano: “Siamo scappati di casa per vincere lo scudetto… Maradona faceva la differenza ma il gruppo era ottimo”

Dopo gli ex giocatori e compagni di squadra di Diego Armando Maradona, anche l’ex presidente del Napoli dello scudetto targati 1987 e 1990 risponde all’uscita di Antonio Cassano che alla trasmissione Muschio Selvaggio condotta da Fedez e Luis Sal ha definito “degli scappati di casa” i componenti di quella squadra, portata alla vittoria dal solo Pibe de oro.

“Il Napoli del primo scudetto del 1987 era una squadra di scappati di casa più Maradona? Siamo scappati di casa per vincere lo scudetto…Io rispetto l’opinione di tutti ma non sono affatto d’accordo. C’erano giocatori molto forti in quel gruppo oltre a Diego, pensate a Giordano e Carnevale in attacco, Bagni e De Napoli e centrocampo, Ferrara in difesa e altri ancora – dice all’Adnkronos Corrado Ferlaino, presidente del Napoli dei due scudetti del 1987 e del 1990,- Probabilmente quella che vinse tre anni dopo era ancora migliore ma il livello era già altissimo. Diego faceva la differenza da fenomeno quale era ma il resto del gruppo era ottimo“.

Dopo le repliche degli ex giocatori – da Ferrara a Renica – alla Bobo Tv Cassano aveva obiettato “Il miracolo della natura è Maradona. La dico in un altro modo, evitando di dire scappati di casa… Diego ha vinto con gente scarsa accanto a lui. Lui era un extraterrestre faceva cose incredibili, ma ha giocato con gente scarsa: parlo del primo scudetto. Ha vinto da solo. Punto. Nella stagione del secondo scudetto c’erano nel Napoli calciatori forti: aveva Careca in attacco, Alemao a centrocampo. Ciro Ferrara non so se c’era nel primo scudetto (c’era ed era titolare, ndr), però era molto giovane (aveva 20 quando si è laureato campione d’Italia). Ripeto, Maradona il primo scudetto l’ha vinto con giocatori scarsi. Punto. Qualcuno può dire il contrario? No, perché erano scarsi. Complimenti a Maradona, non scherziamo neanche. Chi dice certe cose è in cattiva fede perché sono invidiosi di noi: si attaccassero al ca…”.