Mondo

Ucraina, Elon Musk e il suo “piano di pace”: nuovi referendum con supervisione Onu e Crimea russa. Kiev si infuria, Mosca apprezza

Elon Musk, con un sondaggio lanciato su Twitter, si improvvisa negoziatore per fermare la guerra in Ucraina e propone il suo “piano di pace“. Quattro punti che fanno infuriare Kiev e ottengono, invece, il plauso di Mosca. Le ipotesi avanzate dal numero uno di Tesla e SpaceX per arrivare alla pace passano innanzitutto da un nuovo referendum sotto la supervisione dell’Onu nelle regioni annesse, in maniera unilaterale, da Putin: con “la Russia che se ne andrà, se questa è la volontà del popolo”, scrive Musk. Poi ufficializzare l’appartenenza della Crimea alla Russia “come lo è stata dal 1783 (fino all’errore di Krusciov)”, sottolinea il capo di Tesla sposando la linea del Cremlino. E infine “assicurare l’approvvigionamento idrico in Crimea e stabilire definitivamente la neutralità dell’Ucraina.

Passano poche ore e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky risponde sempre su Twitter e anche lui con un sondaggio: “Quale Elon Musk preferite? Quello che sostiene l’Ucraina o quello che sostiene la Russia?”. A queste critiche, mosse anche da alcuni utenti, Elon Musk replica affermando di essere “assolutamente a favore dell’Ucraina, ma sono convinto che una drammatica escalation della guerra provocherà enormi danni all’Ucraina e al resto del mondo“. Il miliardario ad di Tesla ricorda così di aver messo a disposizione di Kiev la sua rete satellitare Starlink, proprio per permettere la comunicazione dopo l’invasione russa. “I costi sostenuti da SpaceX per rendere funzionante e sostenere Starlink in Ucraina si aggirano finora sugli 80 milioni di dollari. Il nostro impegno per la Russia – sottolinea – ammonta a zero dollari. Ovviamente, siamo a favore dell’Ucraina – ha aggiunto Musk – ma cercare di riprendere la Crimea causerà un enorme numero di morti, il tentativo probabilmente fallirà e ci sarà il rischio di una guerra nucleare. Tutto questo sarebbe terribile per l’Ucraina e il mondo”.

E mentre gli altri esponenti ucraini rispondo a Elon Musk con toni duri e indignati, tra i serrati botta e risposta si è inserito anche il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov: “Il fatto di per sé è molto positivo”, ha commentato sottolineando comunque che queste iniziative “si infrangono” contro le decisioni del governo ucraino come quella più recente che ha messo nero su bianco l’”impossibilità di negoziare con il presidente russo, Vladimir Putin”. Anche l’ex presidente russo Dmitry Medvedev si è “complimentato” con Musk, senza tuttavia rinunciare a una sprezzante ironia: “Adesso, però, l’agente ombra ha perso la copertura. Merita un avanzamento di grado, rapidamente”, ha twittato, “anticipando” anche “il suo prossimo tweet: dirà che l’Ucraina è uno Stato artificiale…”. “È triste che la propaganda russa faccia presa anche sulle menti più brillanti…”, è stato invece il commento dell’ex presidente ucraino Petro Poroshenko. Intanto Musk ha continuato a twittare per spiegare le sue intenzioni: “È molto probabile che” queste proposte diventino comunque “il risultato finale: è solo questione di quante persone moriranno prima di allora”.