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Skin attacca Giorgia Meloni: “Triste nel vedere la mia amata Italia sprofondare nel fascismo, il suo partito discende da Mussolini”

La cantante degli Skunk Anansie sui social si dice triste all'idea che l'Italia possa sprofondare nell'incubo del fascismo qualora la leader di Fratello d'Italia dovesse vincere le elezioni

A guardare con apprensione alle elezioni italiane del 25 settembre sono anche le star internazionali. Nelle scorse ore Skin, la cantante degli Skunk Anansie, si è detta molto rattristata all’idea che ad andare al governo possa essere Giorgia Meloni. La leader di Fratelli d’Italia è stata criticata in quanto, secondo la rocker, trascinerebbe il Bel Paese giù negli abissi del fascismo, dando nuovamente voce a un tipo di politica che fa paura e preoccupa.

SKIN, LA CRITICA ALLA MELONI E IL SUO LEGAME CON L’ITALIA – Su Instagram, condividendo una foto della Meloni, l’artista ha scritto: “Mi rende così triste vedere la mia amata Italia sprofondare nel fascismo per la prima volta dalla Seconda Guerra Mondiale. Questa è Giorgia Meloni che potrebbe diventare il prossimo Primo Ministro italiano, il suo partito discende da Benito Mussolini e demonizza rifugiati e immigrati”. Quindi la cantante ha proseguito: “Stessa vecchia m***a, stessa vecchia agenda di destra fascista e razzista. I neri e i mulatti non hanno alcun potere in Italia, ma vengono incolpati per tutto ciò che l’élite italiana continua a rovinare”. La voce di brani cult come Hedonism e Secretly sembra avere a cuore le sorti dell’Italia, terra che ha sempre riservato grande affetto alla sua musica sia quando militava negli Skunk Anansie, sia quando ha intrapreso un percorso da solista. Nel 2015, poi, il legame con il Bel Paese si è rinsaldato ulteriormente, dal momento che l’artista ha ricoperto il ruolo di giudice a X Factor (come dimenticare i suoi sforzi di parlare in italiano, spesso con esiti buffi?). Tra i commenti al post di Skin si possono notare anche le esternazioni di altri colleghi famosi. “Davvero straziante” sono le parole usate dal cantautore britannico Jack Savoretti, “Dio ci aiuti tutti quanti” è quel che ha scritto la band dei Garbage.

QUANDO LE STAR SI ESPONGONO – Probabilmente mai come questa volta il mondo dello spettacolo ha preso parte attivamente al dialogo creatosi intorno alle elezioni. La campagna elettorale è stata spesso commentata dagli artisti nostrani, che non hanno esitato a schierarsi apertamente a favore o, come nella quasi totalità dei casi, contro un rappresentante in corsa per Palazzo Chigi. Dalla cantante Giorgia che ha condiviso il meme “Anche io sono Giorgia ma non rompo i coglioni a nessuno” a Elodie che in più occasioni ha criticato la Meloni, fino a Levante che sui social, prendendo spunto da diverse dichiarazioni della leader di Fratelli d’Italia, ha osservato: “Sono una donna, sono una madre e provo ad essere un’umana degna di essere tale”.

Più neutrale, invece, la posizione di Al Bano, che nelle scorse settimane ha dichiarato: “È sbagliato insultare Giorgia Meloni perché, anche se si hanno idee diverse, non è così che si discute e si dialoga”. Allo stesso tempo, però, il cantante ha puntualizzato: “Io ho lavorato per quasi 60 anni e sono sempre stato lontano dalle forze politiche, che fossero di destra o di sinistra. C’è stato un periodo in cui chi abbracciava una certa ideologia aveva le porte della carriera spalancate: io non l’ho mai fatto e sono stato per questo premiato dal pubblico”.