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Stretta Bce sui tassi, l’impatto sui mutui: ecco quanto aumenteranno le rate e come sale l’esborso per chi compra casa ora

Le simulazioni. Per Facile.it la rata per un finanziamento da 126.000 euro in 25 anni sottoscritto a gennaio 2022 con tasso i partenza variabile dello 0,67% potrebbe salire di circa 45 euro rispetto ad oggi. E per chi deve ancora chiedere il prestito? Secondo MutuiOnline.it per un mutuo da 140.000 con durata 20 anni fino a ieri la migliore offerta a tasso fisso aveva un tasso del 2,89% e prevedeva il pagamento di 769 euro mensili. Con l’aumento di 75 punti salirebbe a 822 euro. Aumenti più alti per chi opta per il variabile

La nuova mossa maxi stretta della Bce sui tassi di interesse si farà presto sentire sui finanziamenti a famiglie e imprese. Stando a una simulazione realizzata da Facile.it, nei prossimi mesi la rata per un mutuo medio variabile da 126.000 euro in 25 anni sottoscritto a gennaio 2022 potrebbe salire di 45 euro rispetto ad oggi. Se si sommano anche gli aumenti registrati da inizio anno, chi ha sottoscritto un mutuo variabile a gennaio 2022 vedrà un aggravio di 104 euro al mese.

Facile.it ha simulato come è cambiata la rata nei primi 9 mesi del 2022 e come salirà in futuro ipotizzando un aumento dell’Euribor (l’indice di riferimento per i mutui variabili) di 0,75%. Il tasso (Tan) di partenza sottoscritto a gennaio e usato nell’analisi è pari a 0,67%, corrispondente ad una rata mensile di 456 euro. Se nella prima parte del 2022 le rate sono cresciute leggermente (da gennaio a giugno il rincaro è stato di soli 13 euro), dopo il primo aumento dei tassi da parte della Bce (+0,50% a luglio) gli indici dei mutui hanno iniziato a salire con più consistenza e, a settembre 2022, la rata è arrivata a circa 515 euro, vale a dire circa 58 euro in più rispetto alla rata iniziale, rilevano gli analisti di Facile.it. Con l’ulteriore aumento del costo del denaro di 75 punti base, ipotizzando che l’Euribor cresca in modo analogo, la rata del mutuatario salirebbe a circa 560 euro, vale a dire circa 45 euro in più al mese rispetto ad oggi. In questo scenario, quindi, il mutuatario si troverebbe a pagare una rata più cara di circa 104 euro rispetto a quella di partenza.

E per chi deve ancora chiedere il prestito? Secondo MutuiOnline.it per un impiegato di 39 anni che richiede un mutuo di 140.000 euro per un immobile da 200.000, con durata 20 anni, fino a ieri la migliore offerta a tasso fisso aveva un tasso del 2,89% e prevedeva il pagamento di 769 euro mensili. Con l’aumento di 75 punti la rata diventerebbe 822 euro, aumentando quindi del 6,9%, e costando oltre 12.700 euro in più nell’arco di 20 anni. Il tasso variabile crescerebbe in proporzione di più: la migliore offerta al momento prevede un pagamento di 664 euro al mese, con tasso 1,32%, che diventerebbero 713 se il tasso salisse a 2,07%, richiedendo un esborso di oltre 11.700 euro in più, pari al 7,4%.