Zonaeuro

Morto Mauro Petriccione, direttore generale dell’area clima della Commissione Europea. Von der Leyen: “Profondo dolore”

Lo ricordano anche Gentiloni e ad alcuni esponenti della politica italiana. Era entrato in Commissione nel 1987 ed è stato responsabile dell'area Commercio dal 2004 al 2014. Ha avuto un infarto

Raffaele Mauro Petriccione, dal 2018 direttore generale dell’area clima della Commissione Europea, è morto a causa di un infarto. Lo conferma in un messaggio ai colleghi il vice presidente della Commissione Frans Timmermans. “Era un vero europeo e ha servito questa istituzione per la maggior parte della sua carriera”, ha scritto Timmermans. “Tutti i risultati che abbiamo raggiunto negli ultimi tre anni portano le sue impronte digitali e gliene sarò eternamente grato. E soprattutto lo ringrazio per la sua amicizia e il suo senso dell’umorismo e la sua voglia di aiutare”. Petriccione si è laureato in legge all’università di Bari nel 1982 e in seguito ha conseguito un master alla London School of Economics. Entrato in Commissione nel 1987, è stato responsabile dall’area Commercio dal 2004 al 2014.

Lo ricorda su Twitter il presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen. “È con profondo dolore che ho appreso della scomparsa di Mauro Petriccione, il nostro Direttore generale per l’Azione per il clima. Mauro era un collega caro e rispettato. Il suo lavoro gli ha fatto guadagnare rispetto e amicizie in Europa e oltre. I miei pensieri sono rivolti alla sua famiglia e ai suoi amici in questo triste momento”. Lo stesso fa Paolo Gentiloni, commissario Ue all’Economia: “La sua scomparsa priva la Commissione Europea di un brillante funzionario italiano. Ricordo la sua competenza, l’umanità, lo spirito di squadra e sono vicino ai suoi cari”. Anche la politica italiana ha espresso il proprio cordoglio, dal segretario Pd Enrico Letta – “Infaticabile lavoratore della costruzione comunitaria e in questi anni protagonista degli avanzamenti in materia di lotta al cambiamento climatico. Perdo un grande amico. Enorme tristezza” – al leader di Azione Carlo Calenda, che ne ricorda “le sue grandi doti umane e professionali”.