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Europei nuoto 2022, doppietta azzurra nei 50 rana: Martinenghi-Cerasuolo. Oro anche per Panziera nei 100 dorso. Argento per Paltrinieri

Un'altra giornata trionfale per l'Italia che ha conquistato sette medaglie in altrettante finali. Il milanese e la veneta hanno ottenuto il secondo successo di questa rassegna europea, mentre Paltrinieri ha dovuto cedere all'ucraino Mykhaylo Romanchuk. Bronzi per Alberto Razzetti, Sara Franceschi e per la 4x200 mista

Altra giornata trionfale per l’Italia agli Europei di nuoto di Roma. Gli azzurri nelle sette finali in programma hanno ottenuto altrettante medaglie. Nicolò Martinenghi si è preso la scena anche nella sesta giornata. Il milanese ha conquistato la sua terza medaglia, seconda d’oro, in questa rassegna continentale dimostrando di essere il più forte ranista in circolazione. Secondo successo in pochi giorni anche per Margherita Panziera nei 100 dorso. L’Italia è sempre più padrona del medagliere, anche grazie agli altri podi ottenuti nei tuffi e in vasca.

50 rana uomini
È doppietta azzurra. I 50 rana maschili sono stati dominati dagli azzurri: Martinenghi ha trionfato con il record italiano in 26”33, dimostrando una volta in più il suo strapotere nei confronti degli avversari. Il lombardo ha preso il comando fin dall’uscita dalla subacquea distanziando notevolmente tutti gli altri nuotatori. A cominciare da Simone Cerasuolo, splendido argento. L’emiliano partito in corsia cinque al fianco di Martinenghi ha sfruttato la sua scia ottenendo la prima medaglia internazionale in carriera.

100 dorso femminili
Una rimonta culminata proprio sul blocco d’arrivo quella che ha garantito a Margherita Panziera il secondo oro di questa rassegna europea. La veneta dopo una prima vasca complicata ha recuperato lo svantaggio su tutte le avversarie trionfando per la prima volta in carriera sulla distanza in 59”40. Per l’Italia si tratta del primo successo della storia nei 100 dorso femminili, mentre per la Panziera è la quarta affermazione europea in carriera. L’azzurra ha preceduto l’inglese Medi Harris e l’olandese Kira Toussaint. Chi era partita forte, invece, è Silvia Scalia, prima alla virata dei 50, l’altra azzurra ha poi ceduto nella vasca di ritorno chiudendo quinta.

1500 stile libero uomini
Un testa a testa durato 1000 metri. Gregorio Paltrinieri ha dovuto cedere lo scettro dei suoi 1500 metri a Mykhaylo Romanchuk. L’ucraino è stato autore di una gara intelligente: partito senza forzare, ha alzato il ritmo con il passare delle vasche andando a superare l’azzurro poco dopo metà gara. L’emiliano, dal canto suo, ha tentato una partenza forte per provare a staccare tutti gli avversari. Il piano è riuscito con tutti i rivali tranne con Romanchuk che in 14’36″10 ha conquistato il suo secondo titolo europeo sulla distanza.

Per Paltrinieri è comunque arrivato l’argento in 14’39″79, risultato che gli vale il sesto podio consecutivo agli Europei, così come negli 800. Ma la delusione è tanta per il campione mondiale in carica che voleva l’oro davanti al proprio pubblico. Lo sforzo iniziale – per oltre 300 metri è viaggiato al di sotto del proprio record europeo – probabilmente è stato fatale per l’italiano che ha manifestato il suo rammarico ai microfoni Rai: “Mi sento di aver deluso le aspettative, c’era tanta gente e volevo fare bene. Non ho fatto una gara bellissima, ero senza energie. Oggi l’argento era il massimo che potevo ottenere”.

200 farfalla uomini
Nella prima finale della sesta giornata del nuoto in corsia è subito arrivata una medaglia per l’Italia. Merito di Alberto Razzetti che dopo l’oro nei 400 misti ha conquistato il bronzo nei 200 farfalla. L’azzurro è partito fortissimo cercando di stare vicino all’ungherese Kristof Milak, dominatore della competizione. Lo sforzo iniziale, il ligure ha rischiato di pagarlo nell’ultima vasca dove si è visto rimontare dagli avversari ed è stato superato dall’altro magiaro Richard Marton, ma ha comunque chiuso terzo in 1’55″01. Il podio azzurro avrebbe potuto essere doppio visto che anche Giacomo Carini è giunto quarto a pochi centesimi dal connazionale. Il piacentino ha ottenuto il proprio personale e per due vasche era saldamente al terzo posto per poi essere sopravanzato anch’egli da Marton.

200 misti donne
Dopo Cerasuolo anche Sara Franceschi ha ottenuto la prima medaglia in carriera. L’azzurra ha conquistato il bronzo chiudendo in 2’11″38. La livornese ha fatto la differenza nella frazione a rana assicurandosi il bronzo alle spalle dell’israeliana Anastasya Gorbenko e dell’olandese Marrit Steenbergen.

4×200 mista
La penultima giornata del programma del nuoto in corsia si è conclusa con il bronzo della staffetta 4×200 mista. L’Italia di Stefano Di Cola, Matteo Ciampi, Alice Mizzau e Antonietta Cesarano è giunta terza preceduta da Gran Bretagna e Francia. Gli azzurri sono pariti bene con Di Cola che dopo la prima frazione ha cambiato in seconda posizione dietro ai britannici. Nel secondo cambio Ciampi ha subito la rimonta del francese Wissiam-Amazigh Yebba consegnando comunque il testimone a Mizzau in terza piazza con ampio margine sulle nazioni inseguitrici. Vantaggio che la friulana e Cesarano hanno gestito nelle ultime due frazioni assicurando all’Italia il bronzo in 7’31″85.