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Bombe su Mykolaiv, morto il magnate del grano ucraino Oleksiy Vadaturskyi. Il politico russo Anatoly Chubais ricoverato: “Un malore”

Vadaturskyi era titolare della più grande compagnia di commercio di grano, Nibulon: secondo le autorità di Kiev la sua uccisione non è stata casuale. Chubais è ricoverato al Mater Olbia Hospital in Sardegna. Ex inviato presidenziale per il clima, si era dimesso poco dopo l'inizio del conflitto

Nella notte razzi e missili hanno colpito la città di Mykolaiv, a sud dell’Ucraina. Due i morti, come denuncia il sindaco Oleksandr Senkevych: è stato ucciso Oleksiy Vadaturskyi, 74 anni, proprietario della più grande compagnia di commercio di grano Nibulon e sua moglie Raisa. E, secondo Mikhaylo Podolyak, consigliere d Zelensky, non è un caso: “Non è stato un incidente, ma un omicidio deliberato ben congegnato e organizzato”, ha scritto su Telegram. Il raid è stato condannato anche dal presidente ucraino, secondo il quale ”oggi ha avuto luogo uno dei bombardamenti più brutali di Mykolaiv e della regione durante l’intero periodo della guerra su vasta scala. Decine di missili e razzi. Gli occupanti hanno colpito edifici residenziali, scuole, altre infrastrutture sociali e strutture industriali”. A poche ore di distanza, nel corso della giornata del 1 agosto, è salpata da prima nave da Odessa con a bordo un carico di grano. Diretta in Libano, trasporta oltre 26mila tonnellate. Si prevede la partenza di ulteriori convogli.

Sul fronte opposto, l’attenzione è per le condizioni dell’economista e politico russo Anatoly Chubais, ricoverato al Mater Olbia Hospital in Sardegna dopo una malore: “Sta migliorando e sono in corso alcune analisi di routine. Ma niente spy story”, ha detto il Direttore generale del Mater Olbia, Marcello Giannico. C’è “il massimo riserbo” su cosa sia accaduto a Chubais, e ancora non si capisce quale sia stata la causa del suo peggioramento. Pochi giorni fa era infatti trapelata la notizia che Chubais si trovasse i ricoverato in gravi condizioni “in una clinica europea”: lo aveva scritto l’agenzia Tass, citando come fonte la presentatrice tv Ksenia Sobchak, che aveva detto di avere avuto la notizia dalla moglie di Chubais, Avdotya Smirnova. Viene considerato il padre delle privatizzazioni in Russia e ha svolto in passato il ruolo di inviato presidenziale per il clima: si è dimesso, però, un mese dopo l’inizio della guerra. Dal novembre 1994 al gennaio 1996 ha ricoperto la carica di vice primo ministro durante il governo di Boris Eltsin.

Secondo quanto riferito, sarebbe stato colpito dalla sindrome di Guillian-Barre, una malattia neurologica rara che danneggia i nervi periferici. Alla fine di aprile la Tass aveva scritto che si era stabilito in Italia, dove ha delle proprietà, dopo un breve soggiorno in Turchia. “Ho appena parlato con Avdotya – aveva scritto Sobchak sul suo canale Telegram -. Le condizioni di Chubais sono instabili. Si è sentito male improvvisamente, accusando debolezza alle braccia e alle gambe”. Successivamente la Tass ha riferito di avere avuto da una fonte vicina a Chubais la notizia che l’economista “è migliorato” dopo le cure a cui è stato sottoposto. Il Cremlino ha definito “triste” la notizia del malore di Anatoly Chubais, assicurando che “se dovesse chiedere assistenza, siamo pronti ad aiutarlo”. Così il portavoce della presidenza russa Dmitry Peskov ha risposto alle domande dei giornalisti che gli chiedevano un commento. Dall’inizio del conflitto si sono verificate alcune morti considerate sospette, che hanno riguardato uomini d’affari russi: a fine aprile la Cnn ne contava sei.