Scienza

Omicron 5, lo studio preliminare: “Rischio più alto di reinfezioni, ricoveri e morte”

Il rischio assoluto di eventi gravi, tuttavia, almeno per i vaccinati, resta basso, secondo la ricerca condotta da diverse istituzioni portoghesi coordinate dall’Instituto Nacional de Saúde Doutor Ricardo Jorge di Lisbona. Il Portogallo è uno dei paesi con il più alto tasso di vaccinazione al mondo. Dagli ultimi dati raccolti da Ourworldindata condivide con Cuba il primo posto con il 95% della popolazione immunizzata

Omicron 5, la sotto variante Ba.5 di Sars Cov 2, è considerata la più pericolosa mutazione del coronavirus perché ha una maggiore capacità di elude lo scud0 dei vaccini. Uno studio portoghese, pubblicato medRxiv, piattaforma che rende disponibili gli studi scientifici prima della revisione da parte della comunità scientifica, ipotizza che le probabilità di reinfettarsi e di avere un’infezione severa di Covid che quindi renda necessario il ricovero o causi la morte sono aumentate rispetto al periodo in cui era dominante la sotto-variante BA.2.

Il rischio assoluto di eventi gravi, tuttavia, almeno per i vaccinati, resta basso, secondo la ricerca condotta da diverse istituzioni portoghesi coordinate dall’Instituto Nacional de Saúde Doutor Ricardo Jorge di Lisbona. Il Portogallo è uno dei paesi con il più alto tasso di vaccinazione al mondo. Dagli ultimi dati raccolti da Ourworldindata condivide con Cuba il primo posto con il 95% della popolazione immunizzata.

I ricercatori hanno preso in considerazione 27702 infezioni registrate in Portogallo tra il 25 aprile e il 10 giugno scorso, periodo in cui il Paese ha registrato una nuova ondata della pandemia. Il 55,5%di quei contagi è stato classificato come BA.2 e il restante come BA.5. Il primo dato emerso dallo studio è che con BA.5 le probabilità di reinfezione sono in media del 43% più alte rispetto a BA.2. Questo risultato è tuttavia la media di un complesso puzzle in cui ormai si affiancano condizioni molto diverse per stato vaccinale, precedenti infezioni e tempi trascorsi dalla vaccinazione o dall’infezione. Per esempio, il rischio di nuova infezione con BA.5 è molto più alta tra i non vaccinati oppure e in chi ha già avuto un’infezione dopo aver aver fatto solo due dosi di vaccino (+70%); in chi ha completato il ciclo con booster, invece, la differenza di rischio di ammalarsi nuovamente quasi di azzera.

Lo studio ha rilevato anche un aumento del rischio di ricovero con BA.5 rispetto a BA.2. In questo caso, le differenze sono particolarmente marcate in chi ha fatto il booster (lo scarto è di tre volte). Più elevato con BA.5 è anche il rischio di morte. In quest’ultimo caso, tuttavia, il numero di decessi è così basso che i ricercatori avvertono che il dato non ha valore statistico. “I nostri risultati suggeriscono che una maggiore evasione immunitaria di BA.5 potrebbe spiegare l’aumento nei casi“, scrivono i ricercatori. “La notevole differenza tra BA.5 e BA.2 nella riduzione del rischio associata alla vaccinazione con booster sottolinea l’importanza di un’elevata copertura vaccinale per prevenire gravi esiti associati a Covid-19”.

Lo studio