Cronaca

Bimbo morto a Sharm, il padre potrebbe essere dimesso mercoledì. Da esami e autopsia per un “quadro più chiaro”

“Abbiamo fatto tutto le analisi del caso ed entro questa settimana ci aspettiamo di potere avere un quadro più chiaro della situazione”, avverte il professore Antonino Tuttolomondo, primario del reparto di Medicina interna. Che aggiunge: “Non possiamo escludere al momento alcuna ipotesi

Stavano molto attenti ai cibi che consumavano. Questo ha riferito in più occasioni Antonio Mirabile ai medici che lo hanno preso in cura una volta atterrato a Palermo. Trasferito dall’Egitto in Sicilia con un aeromobile, Mirabile è stato ricoverato al Policlinico del capoluogo siciliano, dove è ancora sotto osservazione, ma le sue condizioni sono in netto miglioramento e i medici contano di dimetterlo già mercoledì. Mentre è stata dimessa il giorno stesso del loro arrivo in Sicilia, lo scorso 8 luglio, Rosalia Manosperti, mamma del piccolo Andrea, morto a Sharm El Sheik. La salma del piccolo è arrivata il 9 luglio in Sicilia e per mercoledì la procura di Palermo ha disposto la nuova autopsia, dopo quella già eseguita in Egitto. Intanto, i medici siciliani hanno avviato tutte le indagini per risalire alla causa della morte del piccolo: “Abbiamo fatto tutto le analisi del caso ed entro questa settimana ci aspettiamo di potere avere un quadro più chiaro della situazione”, avverte il professore Antonino Tuttolomondo, primario del reparto di Medicina interna. Che aggiunge: “Non possiamo escludere al momento alcuna ipotesi, così come non possiamo essere certi di trovare traccia di batteri: si consideri che quando il paziente è arrivato era già passata una settimana e a distanza di tempo dall’evento acuto non è detto che nelle analisi si possa rintracciare evidenza di un batterio”.

I genitori del piccolo Andrea hanno però cercato di aiutare i medici del Policlinico nelle indagini, ripassando tutto quel che hanno fatto nei giorni a Sharm El Sheik. Sono stati attenti a non mangiare uova, creme o latticini e a bere acqua solo imbottigliata. Accortezze che non sono state sufficienti ad evitare il tragico esito: “In realtà può succedere con qualsiasi alimento, come un semplice cappuccino o una salsa al pomodoro”, spiega Tuttolomondo. Che non esclude alcuna ipotesi, ma alcuni indizi sembrano puntare sull’intossicazione alimentare: “Potrebbe essere compatibile con la morte del piccolo: non è raro che le infezioni alimentari si complichino rapidamente in bambini dai 6 anni in giù”, indica il primario. Di certo c’è che tre persone sono state male, presumibilmente, quindi, per la stessa causa, che ha provocato tre quadri clinici molto diversi, mentre nel resto del Resort, nessun altro ha accusato gli stessi sintomi: “Se la causa fosse stata un alimento, è possibile che quell’alimento abbia raggiunto il loro tavolo e non altri, così come il quadro clinico diversificato possa essere spiegato dal fatto che non hanno ingerito la stessa quantità del prodotto presumibilmente avariato”. Ogni altra ipotesi non è comunque esclusa: “Metalli pesanti, anticrittogamici da giardino (sostanze chimiche, ndr): stiamo considerando tutto. Non abbiamo certezze e non ce ne aspettiamo. I risultati delle analisi potrebbero darci maggiori indicazioni e chiarire il quadro: ci aspettiamo questo”. I risultati arriveranno dai laboratori a fine settimana, quando si potrebbe avere una risposta sulla causa della morte del piccolo Andrea, prima dell’esito dell’autopsia.