Cinema

Pesaro, al via la Mostra Internazionale del Nuovo Cinema il più antico festival cinematografico italiano dopo Venezia

Non solo vintage, con Giancarlo Giannini che ricorderà Lina Wertmüller. In concorso 16 opere di esordienti o quasi che arrivano da tutto il mondo

In pochi sanno che la Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro, con i suoi 58 anni, è il più antico festival cinematografico italiano secondo solo alla Mostra di Venezia.

Non sorprende dunque che ad aprire i battenti sabato 18 giugno (si chiuderanno il 25 giugno) sarà niente di meno che E.T. di Steven Spielberg, che ha scelto la grande arena di Piazza del Popolo per celebrare i suoi primi 40 anni di vita.

L’indimenticabile icona trans-generazionale di grandi e piccini creata da Rambaldi offre il patrocinio con la Fondazione Rambaldi all’evento, che di certo si caricherà di rinnovate emozioni.

Decisamente più ruvido e dark, ma sempre iconico nonostante il passare degli anni e la residenza italiana, è il newyorkese Abel Ferrara, ospite al festival diretto da Pedro Armocida, come pure saranno Mario Martone e la sua sodale sceneggiatrice e compagna Ippolita di Maio in occasione della retrospettiva dedicata all’autore napoletano.

Al prolifico regista che ha partecipato ai concorsi consecutivamente di Venezia 2021 (Qui rido io) e di Cannes 2022 (Nostalgia) è anche dedicata la monografia Marsilio d’annata a cura dello stesso Pedro Armocida e di Giona Nazzaro, direttore artistico del Festival di Locarno.

E da Napoli si affaccerà anche Antonio Capuano, autore indipendente e cult, reso pop da Paolo Sorrentino che l’ha omaggiato quale “padre artistico” nel suo È stata la mano di Dio. A chiudere il vintage touch del festival è la presenza di Giancarlo Giannini, voce e volto amatissimo, cui è affidato il compito di ricordare la compianta Lina Wertmüller.

Fin qui tutto ciò che è noto e popolare. Pesaro, però, per la sua fondazione colta e storia profondamente cinefila, è anche e soprattutto altro. È anzitutto un concorso internazionale di 16 opere tutte da scoprire, di esordienti o quasi, che arrivano da tutto il mondo. Tra questi spicca il nome del talentuoso cineasta tedesco Jan Soldat. Insomma, un programma sulla carta attraente per un ritorno in piazza, nelle sale e nella convivialità culturale per troppo tempo mancata.