Mondo

Cuba, esplosione in un hotel in restauro nel centro dell’Avana: almeno 22 morti e 64 feriti

Testimoni hanno visto alzarsi una grande nuvola di polvere e fumo sull'hotel Saratoga, nella città vecchia: per la presidenza cubana sarebbe stata causata da una fuga di gas

Almeno 22 persone – tra i quali un bambino e una donna incinta – sono morte nella potente esplosione che ha distrutto parte dell’albergo Saratoga nel centro dell’Avana. Secondo l’ufficio del presidente cubano, Miguel Diaz-Canel, sono decine i feriti50 adulti e 14 bambini – di cui 18 adulti e tre bambini in gravi condizioni. L’esplosione ha invaso la facciata dell’hotel, che era in ristrutturazione, poco dopo le 11:00 (ora locale) di venerdì 6 maggio durante un travaso di gas liquido da un camion nell’albergo che, chiuso da due anni per il Covid, stava completando i lavori di ristrutturazione. I testimoni hanno visto alzarsi una grande nuvola di polvere e fumo sull’albergo della città vecchia – cinque stelle e 96 camere. I primi quattro piani dell’edificio sono stati completamente spazzati via.

Non è ancora certa quale sia stata la causa dell’esplosione, ma la presidenza cubana ha pubblicato su Twitter una nota in cui scrive che “i primi risultati indicano che l’esplosione è stata causata da una fuga di gas“. Diaz-Canel – arrivato sul posto insieme al primo ministro Manuel Marrero e al presidente dell’Assemblea nazionale Esteban Lazo – ha dichiarato che il governo è concentrato “a dare aiuto alle persone, ai familiari delle vittime e a chi si trova ricoverato in ospedale. Il lavoro delle squadre di salvataggio e dei team medici è stato immediato“. I residenti degli edifici circostanti all’esplosione, ha sottolineato il presidente, sono stati trasferiti “in luoghi sicuri mentre procedono le operazioni di recupero”. La presidenza cubana ha escluso la possibilità che si sia stato un attentato a provocare l’esplosione.