Politica

Regione Lombardia, gaffe dell’assessore leghista Bruno Galli: si presenta a teatro senza Ffp2 e viene fermato. Poi dice: “È accanimento”

Gaffe dell’assessore alla Cultura della Regione Lombardia, Stefano Bruno Galli, in occasione della presentazione della 23ma edizione della Milanesiana, l’evento culturale milanese curato e diretto da Elisabetta Sgarbi. Tra gli oratori della conferenza stampa, tenutasi stamattina al Piccolo Teatro Grassi di Milano, c’era proprio il politico leghista, assieme al sindaco di Milano Giuseppe Sala, all’assessore comunale alla Cultura Tommaso Sacchi e al presidente della Fondazione Corriere della Sera Piergaetano Marchetti.
Nei primi 9 minuti della conferenza stampa la sedia di Bruno Galli rimane vuota. Come spiegherà Elisabetta Sgarbi, l’assessore è stato fermato all’ingresso del teatro perché non aveva la mascherina Ffp2.

Quando finalmente sale sul palco, Bruno Galli viene accolto ironicamente da Sala con la battuta: “Ma dai, con tutti i soldi che ha la Regione non avevi una mascherina?”.
Arriva quindi il turno del leghista che si immerge in un lungo j’accuse contro la proroga dell’obbligo della mascherina in teatro fino al 15 giugno. “C’è una pervicace negazione di libertà – accusa Bruno Galli, accompagnato da timidi applausi del pubblico – Io la trovo una forma di accanimento nei confronti di un settore che ha sofferto davvero in modo pesante la pandemia. Tutto questo aveva senso, certo, quando avevamo i Pronto Soccorso pieni, ma ora trovo che sia una forma di accanimento e di negazione di libertà che a me, liberale fino in fondo, mette un po’ a disagio. Questo sfogo non è connesso al fatto che mi abbiano tenuto fuori perché non avevo la Ffp2″.

Bruno Galli, poi, prosegue il suo intervento soffermandosi sulla Milanesiana, ma, nel finale, ripropone ancora la sua lamentela: “Scusate il mio sfogo all’inizio, ma io trovo veramente inaccettabile che dobbiamo tenere in teatro la mascherina fino al 15 giugno”.
Stavolta però le sue parole sono accolte dal pubblico con contrarietà e all’organizzatrice Elisabetta Sgarbi, visibilmente imbarazzata, non resterà che dare la parola a Piergaetano Marchetti.