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Covid, a Guangzhou test per 18 milioni di abitanti per 18 casi sintomatici. Shenzhen e Shanghai in lockdown

Un centro esposizioni è stato convertito in ospedale improvvisato dopo che le autorità nei giorni scorsi hanno annunciato che avrebbero avviato test di massa

Guangzhou, il capoluogo del ricco Guangdong, avvia i test di massa per tutti i suoi 18 milioni di abitanti, chiude le scuole in presenza fino al 17 aprile, autorizza i viaggi solo con un test fatto nell’arco delle 48 ore e sospende gli eventi pubblici. La mossa, a poche settimane dal lockdown dei 17 milioni di residenti della vicina Shenzhen, è stata presa dopo che domenica il dipartimento locale della salute ha accertato 18 casi di Covid-19 e 9 asintomatici. Un centro esposizioni è stato convertito in ospedale improvvisato dopo che le autorità nei giorni scorsi hanno annunciato che avrebbero avviato test di massa su tutta la popolazione.

A Shanghai, intanto, le misure restrittive restano in vigore, quando la città da 26 milioni di abitanti ha segnato un nuovo record combinato di quasi 26.100 casi, di cui 914 con sintomi. La Cina da settimane combatte contro un’ondata di contagi da Covid-19 nelle grandi città dell’est del Paese. Shanghai, 26 milioni di abitanti, ha adottato un rigido lockdown, per Guangzhou non è stato annunciato questo tipo di misura, ma scuole elementari e medie sono passate alle lezioni online dopo che la scorsa settimana erano stati identificati 23 contagi locali.

Da Guangzhou possono uscire solo cittadini con una “necessità specifica” e solo con un test negativo di massimo 48 ore prima della partenza, ha fatto sapere il portavoce del Comune, Chen Bin. Sono stati individuati solo 27 casi, ma la Cina continua ad applicare la sua strategia ‘zero Covid’ nella gestione della pandemia, con rigido isolamento e test di massa subito dopo l’individuazione di pochi casi.

Intanto la città di Nanchino, capoluogo di provincia del Jiangsu in Cina orientale, costruirà quattro ospedali temporanei per accogliere e curare i pazienti Covid-19. I quattro ospedali derivano tutti dalla conversione di stadi sportivi e centri espositivi. Quasi 1.000 lavoratori prenderanno parte alla realizzazione, secondo la commissione municipale per gli alloggi e lo sviluppo urbano-rurale. Tutti i lavoratori abiteranno nelle sedi durante i lavori e verranno sottoposti regolarmente a tampone molecolare.