Cronaca

La Zanzara, scontro Parenzo-Grimaldi. “Hai il Covid? Sarà un complotto della Nato”. “Sei il sandwich-man del virus e delle guerre”

Durissimo scontro a “La Zanzara” (Radio24) tra uno dei conduttori della trasmissione, David Parenzo, e Fulvio Grimaldi, ex inviato di guerra e notoriamente vaccino-scettico.
Il giornalista 88enne annuncia di essere malato di covid, scatenando le punzecchiate di Parenzo che ironicamente attribuisce il contagio a un complotto di Soros e della Nato.
Grimaldi gli dà dello “strillone” del “sandwich-man del virus e delle guerre”. E intonando la canzone “Ho detto al sole” di Ettore Petrolini e poi resa celebre da Gigi Proietti, annuncia il suo imminente ricovero in ospedale, imputabile, a suo dire, non al mancato vaccino, ma a un problema congenito di bronchite cronica.
“Guarda che nessuno è felice del tuo ricovero – puntualizza Parenzo – Anzi, mi dispiace per tutte quelle persone che sono cadute nella trappola della cattiva informazione e che non si sono vaccinate. Mi dispiace davvero, ma avresti dovuto vaccinarti”.
“No – ribatte Grimaldi – sarei già morto. Tu, Parenzo, sei un morto vivente”.

Il vivace botta e risposta prosegue per qualche minuto ed esplode violentemente quando Grimaldi definisce una finta la strage di Bucha, attribuendo la responsabilità al battaglione Azov.
Io fossi in te mi vergognerei – insorge Parenzo – Mi spiace perché sei molto malato, ma stai dicendo cose vergognose”.
“È tutto falso, ho le prove e i documenti. Tu non sai un cazzo”, replica Grimaldi, che tuttavia non cita nessuna prova concreta a suffragio della sua tesi.
“Ma che razza di prove hai? – incalza Parenzo – Stai per andare in ospedale perché stai male per il covid e ancora stai a dire cazzate. Sei un paranoico di un paranoico”.
“Tu sei di una ignoranza abissale – rilancia Grimaldi – Non so come tu faccia a fare il giornalista. Ti hanno tolto la logica, bisogna essere degli idioti per fare quel massacro. Secondo voi, i russi sono così idioti da darsi questa martellata sui coglioni?”.

La polemica prosegue con un serrato ping pong di insulti, raggiungendo il climax quando Grimaldi accusa Parenzo di aver fatto prima “l’ebreo perseguitato” e poi il difensore del battaglione Azov.
Parenzo annuncia una querela nei confronti di Grimaldi, il quale, a sua volta, comunica la sua decisione di denunciare il giornalista, auspicando la sua radiazione dell’ordine dei giornalisti.
A sedare l’infuocata querelle è Giuseppe Cruciani, che di fronte alle accuse di corruzione di Grimaldi nei confronti di Parenzo precisa: “Qui nessuno è corrotto. Puoi anche dire che deve essere radiato, ma non che prenda i soldi da qualcuno per dire delle cose, perché non è vero”.