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Olimpiadi invernali di Pechino 2022, il Comitato organizzatore annulla la vendita dei biglietti: “Spettatori presenti su invito”

Il governo cinese ha intensificato le misure di contenimento del Covid in seguito ad un primo caso segnalato nella Capitale della variante Omicron. Ci sono timori anche per il fatto che l'evento sportivo apre pochi giorni dopo l’inizio dei festeggiamenti per il capodanno lunare. Atleti, funzionari, personale e giornalisti sono tenuti a entrare in una bolla chiusa senza contatti esterni e sottoporsi a test giornalieri

Le Olimpiadi e le Paralimpiadi invernali di Pechino non saranno aperte al grande pubblico. La Cina ha infatti annullato i piani per la vendita dei biglietti, consentendo solo agli invitati di seguire le gare e le prove, quale parte della stretta sui controlli contro il Covid-19 e la temuta variante Omicron. “Al fine di proteggere la salute e la sicurezza del personale e degli spettatori legati alle Olimpiadi, è stato deciso di adeguare il piano precedente sulla vendita dei biglietti al pubblico e della organizzazione degli spettatori in loco”, ha chiarito il Comitato organizzatore in una nota. I biglietti per gli spettatori per la rassegna olimpica saranno distribuiti dal 4 febbraio, data di inizio dell’evento sportivo. Lo scorso settembre, il Comitato Olimpico Internazionale aveva presentato una serie di misure preventive di base contro la diffusione del virus ai Giochi di Pechino, compreso il divieto a tutti gli spettatori stranieri ad eccezione dei residenti in Cina che rientrano nei requisiti richiesti ed era stata fissata al 50% la capienza degli impianti.

Nelle ultime settimane il governo cinese ha intensificato le misure di contenimento del Covid in seguito ad un primo caso segnalato a Pechino della variante Omicron. A seguito del test positivo annunciato il 15 gennaio, sono state testate più di 13mila persone e tutti i luoghi visitati dal paziente nei giorni precedenti, secondo i media statali. Il condominio e il luogo di lavoro della persona sono stati isolati. Le Olimpiadi infatti si aprono pochi giorni dopo l’inizio dei festeggiamenti per il capodanno lunare. Atleti, funzionari, personale e giornalisti sono tenuti a entrare in una bolla chiusa senza contatti esterni e sottoporsi a test giornalieri. Il Beijing Daily ha riferito domenica che la capitale richiederà ai viaggiatori di fare i test entro 72 ore dall’ingresso a partire dal 22 gennaio. Anche alcune scuole di Pechino hanno chiuso e spostato le lezioni online prima delle vacanze invernali.

L’autorità postale cinese ha inoltre emesso un ordine per garantire che tutta la corrispondenza dall’estero sia sanificata, rafforzando la disinfezione, la ventilazione e i test sui lavoratori del settore mentre il governo ha chiesto alla popolazione di ridurre l’acquisto di beni provenienti dall’estero. Il singolo caso di Omicron rilevato finora a Pechino è stato infatti fatto risalire ad un documento proveniente dal Canada su cui sono stati riscontrati ceppi di Omicron simili a quelli del Nord America e di Singapore. La variante è stata rilevata sulla confezione esterna e sulla superficie interna, come rivelato dalle autorità sanitarie di Pechino, secondo i media ufficiali. “Non si può escludere che il primo caso di trasmissione locale di Omicron a Pechino” sia un’infezione “contratta con le spedizioni internazionali”, scrive l’agenzia ufficiale Xinhua citando Pang Xinghuo, vice direttore del Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie di Pechino. Secondo la ricostruzione della Xinhua, la persona risultata positiva ha ricevuto un pacco l’11 gennaio spedito dal Canada via Stati Uniti e Hong Kong e non ha viaggiato nei 14 giorni precedenti la comparsa dei sintomi.

“Siamo fiduciosi che la Cina presenterà al mondo Giochi snelli, sicuri e splendidi”, ha affermato il presidente Xi Jinping, ribadendo la sua promessa in chiusura del suo intervento al World Economic Forum 2022 in modalità virtuale. “Il motto ufficiale di Pechino 2022 è ‘Insieme per un futuro condiviso’. Uniamoci davvero con piena fiducia e lavoriamo insieme per un futuro condiviso”, ha concluso Xi.