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Egitto, il mondo sommerso di Marsa Alam è vita a colori

La sabbia del Sahara nasconde un passato millenario tra polvere e miraggi, ma oltre ai simboli e gli enigmi, l’Egitto rivela anche un’altra affascinante storia sommersa. È la barriera corallina, e Marsa Alam la racconta alla perfezione. 

Una volta scoperta non vorrete più risalire, vi sentirete come il Capitano Nemo tra le meraviglie degli abissi. È questo l’effetto che fa il reef, solo una spiaggia dorata ed un sole che non conosce nuvole vi richiamerà a riva, per non parlare delle coccole di un soggiorno Eden che iniziano già sotto l’ombrellone. Sono tanti i turisti che scelgono una vacanza in questa località, particolarmente nota per praticare immersioni, a sole quattro ore di volo dall’Italia.

Un tempo piccolo villaggio di pescatori, questa placida perla egiziana situata nella parte orientale del paese, ha mantenuto la sua identità. Più tranquilla e defilata rispetto a Sharm El Sheikh, Marsa Alam è rinomata soprattutto per la magnifica barriera corallina, considerata la più bella del Mar Rosso. Bastano una maschera ed un boccaglio per svelare un vero incanto appena sotto le onde, popolato da più di un migliaio di specie marine. Nuvole di pesci nuotano in un cielo d’acqua, coordinate alla perfezione dalla corrente Nord-Ovest, Sud-Est, il flusso che permettere alle specie più piccole di prosperare: pesci pagliaccio, pappagallo, balestra, farfalla, Anthias, tonni e persino innocui squaletti, paurosi degli “uomini anfibi” con pinne e boccaglio. Nulla sembra invece turbare gli annoiati molluschi e le vanitose stelle marine adagiate sul fondale, le mante sembrano svolazzare leggiadre tra i loro pensieri, mentre gli spigliati delfini comunicano con un’espressività strabiliante, quasi a volerci conoscere. Probabilmente si tratta solo di suggestione ma certa è la bellezza della vita a colori di questo tratto di barriera corallina, ammantata da coralli preziosi e alghe che fluttuano come nastri antigravitazionali, soprattutto nelle Fury Shoals, ovvero una serie di reefs lungo la costa sud-occidentale, tra le più belle dell’intero Mar Rosso.

Le zone migliori dove vivere la spiaggia e il mare

La località di Marsa Alam ha fatto una vera e propria trasformazione in questi ultimi decenni, da piccolo villaggio di pescatori e minatori (non tutti sanno che le montagne dell’entroterra sono insospettabili miniere di smeraldi), a destinazione ambitissima per una vacanza da sogno e immersioni memorabili. Oggi l’oro è il turismo che ha diversificato l’economia locale offrendo, soprattutto agli europei, una delle migliori destinazioni per qualità e prezzo. Spiagge dorate dalla sabbia fine, le ultime propaggini del Sahara che si tuffano in un mare limpidissimo, un contrasto di colori che anticipano il mondo variopinto del blu. Marsa Alam è la destinazione più gettonata dagli appassionati di snorkeling e sub, dai professionisti con bombole di ossigeno sulle spalle, ai novelli con sole pinne e boccaglio. Marsa Alam comprende un lungo litorale che si estende per decine di chilometri, una delle aree più incontaminate dell’Egitto. Lungo questo nastro si trovano alcune spiagge perfette per godere il sole e il mare, barriera corallina compresa. La paradisiaca ed incontaminata baia di Sharm El Luli, a 60 km dalla città di Marsa Alam, è considerata tra le più belle del paese e appartiene al parco naturale protetto di “Wadi El Gimal”. Merita una tappa anche Marsa Abu Dabbab, a 30 chilometri a nord di Marsa Alam, dove non solo è possibile immergersi alla scoperta della fauna marina, ma anche ammirare le tartarughe giganti che vengono a riprodursi tra le vicine dune della costa, non è un caso che la baia sia nota come “delle tartarughe”. Habitat ideale per questi longevi protagonisti anche la vicina baia di Marsa Mubarak, perfetta per accedere facilmente alla barriera corallina. Tra le località più richieste per fare vita da spiaggia e da mare, con un pizzico di cultura, non perdete Al Quseir, una piccola e antichissima città ad una settantina di chilometri da Marsa Alam, nota per il litorale sabbioso dove crogiolarsi al sole e lo snorkeling adatto a tutti. Da non perdere anche la località di Berenice, che chiude in bellezza le porte dell’Egitto al confine con il Sudan.

Escursioni per un tuffo nel blu

Oltre alle località più gettonate lungo la costa, è possibile partecipare ad alcune entusiasmanti escursioni dedicate alla scoperta dei luoghi più belli dove fare snorkeling ed immersioni. Una “caccia ai coralli” dove vige la regola “guardare ma non toccare”: raccogliere anche un frammento è severamente vietato. Una delle gite più belle è all’isola di Wadi Gemal, inclusa nel parco nazionale di Wadi el-Gemal, chiamato anche la “Valle dei Cammelli”, un territorio di 60 km sulla costa del Mar Rosso. Una vera e propria oasi di terra e di mare, habitat della tartaruga verde che ama ripararsi tra i rigogliosi banchi di alghe. I delfini invece popolano il parco marino di Sha’ab Samadai, a sud di Marsa Alam, un reef a mezzaluna comunemente chiamato Dolphin House (casa dei delfini) per la presenza stanziale di alcuni esemplari di Stenella longirostris. La bussola dell’avventura punta a sud, alle isole Hamata, quattro perle emerse di sabbia bianchissima. Questo minuscolo arcipelago è il più remoto dell’Egitto, situato a 190 km da Marsa Alam, ma vale il viaggio per perdersi tra i colori del suo reef. Per apprezzare le bellezze del Mar Rosso bastano una maschera ed un boccaglio, ma per viverlo a pieno e fare immersioni impegnative è necessario padroneggiare le tecniche ed avere una buona esperienza dell’attività subacquea, alcune zone possono rivelarsi molto rischiose a causa delle forti correnti e bisogna essere in grado di gestire gli imprevisti. Gli esperti non rinunciano al sito di Elphinstone Reef, per alcuni il più bello al mondo, a sole 35 chilomtri a nord di Marsa Alam. Non è un caso se viene chiamato “arco magico”, proprio per la sua forma lunga e stretta che degrada da -12 fino ai -45 metri di profondità. Una struttura subacquea popolata da pesci pelagici di ogni sorta, banchi di barracuda e tante altre specie di passaggio che attraversano questo “arco” naturale come fosse un’autostrada del mare. Sempre per i sub provetti, da esplorare anche i reef delle tre isole di fronte alle coste di Marsa Alam: Daedalus, Rocky Island e Zabargad, tre gioielli emersi sopra un autentico tesoro.