Politica

Marina Berlusconi: “Contro mio padre al Colle truppe giustizialiste spargono gas tossici”. E attacca pm e media “votati all’annientamento”

La presidente di Mondadori in una intervista dice: "Continuano imperterriti a concepirsi come giustizieri, il Ruby ter sfugge da ogni logica: mio padre meriterebbe un risarcimento morale"

Vede un’Italia “diversa”, in cui gli italiani stessero “provando a mostrare quello di cui siamo capaci e quello che potremmo essere. Un Paese più responsabile, più maturo”. Per il presidente del Consiglio Mario Draghi solo parole al miele e figurarsi sull’ipotesi di suo padre al Quirinale. A parlare al Corriere della Sera è Marina Berlusconi, presidente di Mondadori e Fininvest e figlia dell’ex capo del governo e leader di Forza Italia.

Sull’eventualità che la sua ascesa al Colle venga ostacolata, la figlia dell’ex premier dice: “Mio padre non ha mai avanzato la sua candidatura, e quindi stiamo ai dati di fatto – dice – Io so soltanto che è bastata l’ipotesi, l’ipotesi, di una sua candidatura perché, come il riflesso condizionato del cane di Pavlov, le truppe giustizialiste ricominciassero a spargere gas tossici”. Comunque, pensa che “un numero crescente di italiani si renda conto di come queste presunte inchieste siano nate solo per schizzare fango”. Vale la pena ricordare che Berlusconi è stato condannato in via definitiva per frode fiscale nell’ambito del processo Mediaset e successivamente riabilitato. Nel corso degli anni ha incassato almeno otto prescrizioni in processi importanti dal caso All Iberian alla compravendita dei senatori, dal processo Mills al Nastro Unipol.

Tra i temi anche il Ruby ter (Berlusconi è imputato per corruzione in atti giudiziari a Milano, ndr) sul quale eredita e riaccende il vecchio disco rotto su Procure e giornali: “Quello è un processo che sfugge davvero ad ogni logica. La realtà è che mio padre non solo andrebbe assolto, ma meriterebbe un risarcimento morale pressoché incalcolabile per le ingiustizie subite. E invece certi pubblici ministeri e certe testate continuano imperterriti a concepirsi come ‘giustizieri’, votati all’annientamento, per furore ideologico o semplicemente per calcolo, del ‘nemico’. Che si chiama Silvio Berlusconi“.

La presidente di Fininvest e Mondadori si sofferma anche sulla gestione della pandemia (“Siamo tra i primissimi al mondo per le vaccinazioni anti-Covid, e spero affronteremo con lo stesso spirito la nuova ondata in arrivo”) e su Draghi: “Ha restituito il giusto peso a valori come serietà, autorevolezza, europeismo. Con lui ci siamo liberati di molti apprendisti stregoni e siamo tornati all’etica della competenza. Draghi ha avuto un ruolo fondamentale nella creazione del clima nuovo che mi pare di avvertire, e che va al di là del suo stesso lavoro”.