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Alba Parietti contro Diletta Leotta: “Apra qualche giornale ogni tanto, quei paralumi in testa sono uno sfregio per tutte le donne”

La critica per le scenografie della festa di compleanno della conduttrice in un lungo intervento pubblicato dal quotidiano La Stampa: "A Sanremo aveva ricordato l'importanza di non trattare le donne come oggetti, ed è vero, solo che le cose bisogna capirle oltre che dirle"

Un vero scivolone o tanto rumore per nulla? Diletta Leotta fa discutere e questa non sembra essere una notizia. Alla festa di compleanno dei suoi trent’anni sono apparse, a sorpresa, donne “lampadario”. Nelle foto copricapo a forma di abat-jour ben visibili e la polemica social è servita. “Le donne lampadario a un compleanno di una donna nel 2021 per me sono degradanti”, “Per il suo compleanno, colei che ribadisce che la bellezza “capita”, ingaggia delle donne per vestirsi da lampadario”, “Ciao, che lavoro fai? La donna-lampadario ai compleanni delle vip che fanno discorsi edificanti a Sanremo”: alcuni dei commenti che spopolano sui social.

Alla lista si è aggiunta anche Alba Parietti che ha attaccato la conduttrice in un lungo intervento pubblicato dal quotidiano La Stampa: “Diletta Leotta è una bravissima professionista e anche lei deve avere il diritto di presentarsi come vuole, nuda o in guêpière: deve essere libera di non mettere un vestito alla sua serietà, ma deve essere lei a metterci la faccia, a prendersi la responsabilità della sua scelta. Si vesta lei da candelabro, si presenti lei in quella dimensione. Non credo che a nessuna donna possa piacere o sembrare dignitoso – anche se pagata – partecipare a una festa vestita da soprammobile. A meno che sia una rappresentazione artistica. E questa non lo era. Era solo cattivo gusto”.

L’attacco della showgirl prosegue tirando in ballo quanto sta accadendo in queste ore in Afghanistan: “In questo momento tragico della Storia, non riesco a non piangere guardando le immagini delle donne afghane, lampi che risvegliano ogni centimetro della coscienza e invitano a spendere ogni parola per rivendicare la libertà delle donne di essere quello che vogliono essere, di amare, crescere e vestirsi come vogliono. Ogni gesto per le donne, ogni rappresentazione delle donne e delle altre donne, non può che essere guidato dal rispetto, da un invito alla dignità, dalla sorellanza. Diletta Leotta è bella, giovane e capace. A Sanremo aveva ricordato l’importanza di non trattare le donne come oggetti, ed è vero, solo che le cose bisogna capirle oltre che dirle. Apra qualche giornale ogni tanto, accenda la televisione e cerchi di capire come tutti gli altri, ora più che mai, ogni singolo individuo, come canta Fiorella Mannoia, ‘ha la sua parte in questa grande scena’”.

E la conclusione è ancora più dura: “Un paralume in testa non è nulla di questo. Non fa neanche sorridere. È uno sfregio alle donne”. Leotta tace e non fornisce commenti sui social, suo fratello Mirko Manola mostra tutto il suo stupore per quanto accaduto al Corriere della Sera: “C’erano pochi amici ed era tutto tranquillo, onestamente non riesco a capire queste polemiche. Il balletto delle ragazze con il copricapo a forma di abat-jour faceva parte di una coreografia. Non è stata nemmeno Diletta a decidere le coreografie, si è affidata all’agenzia, ma nessuno ci ha trovato niente di male. White and Shine era il dress code della festa, vedere delle ballerine con il copricapo da paralume non ha colpito nessuno. Peraltro, quello era un solo balletto di tanti altri, e c’erano pure ballerini, non solo donne. Hanno fatto performance sull’acqua e suonato il violino, cose diverse.”

Luca Melilli, organizzatore dell’evento, difende il suo lavoro: “A inizio festa, quattro eleganti figure femminili dalle parvenze floreali hanno accolto gli ospiti al loro arrivo, danzando sinuosamente sotto il porticato illuminato per l’occasione da una cascata di luci. Delicate nei loro movimenti, fragili come le ballerine di un quadro di Degas, hanno creato un’atmosfera surreale e conferito alla serata uno straordinario tocco di eleganza. Da splendidi fiori si sono poi trasformate in dee della luce, giocando e muovendosi con sfere di luce tra gli ospiti, fino a trasformarsi in eleganti donne abat jour, eteree come sculture viventi che hanno accompagnato, con una coreografia a bordo piscina, il taglio della torta di Diletta. La loro esibizione è stata inserita all’interno di un disegno coreografico che ha animato tutti gli spazi della villa, dove erano presenti tra l’altro trapezisti, acrobati e ballerine, per una serata dall’atmosfera vagamente felliniana. L’effetto sparkling della serata è stato raggiunto con due spettacoli ‘dinamici’: un tango sulle note di Lady Gaga e un balletto ispirato agli anni ’70”, ha spiegato all’agenzia Ansa.