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Mafia, il fratello di Totò Riina lascia il carcere: va ai domiciliari per problemi di salute

Arrestato nel 2011 fino ad oggi il fratello del 'capo dei capì di Cosa Nostra è stato rinchiuso nel carcere torinese delle Vallette con un fine pena fissato nel 2023. Una sua precedente richiesta di differimento pena o detenzione domiciliare era stata respinta lo scorso 15 settembre

Il fratello del capo dei capi torna a casa. Gaetano Riina, fratello del superboss Totò, esce dal carcere e va ai domiciliari. Lo ha deciso il tribunale di sorveglianza di Torino, che ha disposto la detenzione casalinga su istanza dei suoi legali. Gaetano Riina ha 88 anni e ha da tempo gravi problemi di salute. Sarà trasferito in una località della Sicilia.

Fino ad oggi il fratello del ‘capo dei capì di Cosa Nostra è stato rinchiuso nel carcere torinese delle Vallette con un fine pena fissato nel 2023. Una sua precedente richiesta di differimento pena o detenzione domiciliare era stata respinta lo scorso 15 settembre. In questo procedimento è stato assistito dagli avvocati Vincenzo Coluccio, di Torino, e Maria Brucale, di Roma, dell’associazione Nessuno tocchi Caino.

Fratelli minore di capo dei capi di Cosa nostra, nato a Corleone nel 1933, Gaetano Riina ha avuto una carriera criminale molto minore rispetto a quella di Totò. Divenuto consigliere della famiglia di Corleone negli anni ’80, è rimasto ai margini dalla scalata al potere del fratello. Poi nel 2011 fu arrestato con l’accusa di essere il nuovo capo del clan corleonese. Dalle indagini era emerso un patto siglato da Riina con i Casalesi di Nicola Schiavone, figlio di Sandokan.