Politica

Laura Boldrini parla del suo intervento chirurgico: “E’ andato bene ed è subito iniziata la riabilitazione”

L'ex presidente della Camera, dopo l'intervento a cui si è sottoposta nei giorni scorsi, ha scritto un post su Facebook per ringraziare il personale sanitario e la comunità che le è stata vicina in questa fase: "La più importante delle risorse per combattere una malattia è il non sentirsi soli"

“L’intervento è andato bene grazie alla professionalità e alla competenza del personale sanitario dell’ospedale a cui va la mia più profonda gratitudine”. Lo ha scritto su Facebook l’ex presidente della Camera Laura Boldrini. La parlamentare dem negli scorsi giorni aveva annunciato, sempre tramite i social network, che si sarebbe sottoposta ad una operazione, senza aggiungere ulteriori dettagli sulla natura della sua malattia.

L’intervento è andato bene grazie alla professionalità e alla competenza del personale sanitario dell’ospedale a cui va…

Pubblicato da Laura Boldrini su Giovedì 15 aprile 2021

“Dopo un passaggio in terapia intensiva mi hanno spostata in reparto”, ha spiegato oggi. “E qui è subito iniziata la riabilitazione, che nella fase post operatoria è una prova durissima perché a volte il dolore è veramente forte. È come quando – prosegue Boldrini nel post – per raggiungere un posto hai davanti una salita che non sai quando finisce: la devi percorrere e basta, a passo lento e determinato. Prima ti avvii, prima arrivi. Ieri sono partita e so che sarà lunga, perché recuperare ogni piccolo movimento che potrà restituirmi l’autonomia, costa fatica e dolore. Mi sostiene in questa sfida – e mi sosterrà in futuro – l’affetto che ho ricevuto”.

Boldrini ha quindi concluso ringraziando chi l’ha sostenuta in questa fase: “La più importante delle risorse per combattere una malattia non è solo quella della determinazione personale, ma anche e soprattutto il non sentirsi soli, il continuare a percepirsi parte di una comunità, il mantenere i legami che hanno caratterizzato la nostra vita fino a quello spartiacque che, comunque, la malattia rappresenta. Perché c’è un prima e un dopo, inutile negarlo. Ed è quel prima che non si deve perdere, proprio nel momento in cui si è costretti a ripensarsi e ricostruirsi. Per questo, mi rivolgo a tutte e tutti coloro che hanno avuto per me un pensiero di sostegno e di affetto. A voi voglio dire una cosa sola: grazie”.