Televisione

Denise Pipitone, il conduttore russo si scusa: “Non volevamo ferire nessuno”

Olesya Rostova non è Denise Pipitone, la notizia è stata ufficializzata con la messa in onda della trasmissione nусть говорят (Lasciateli parlare) in onda su Primo Canale. Il confronto del gruppo sanguigno non ha fornito il risultato sperato, la ragazza russa non è la figlia di Pietro Pulizzi e Piera Maggio, scomparsa il 1 settembre 2004 a Mazara del Vallo. Le modalità utilizzate dalla tv con sede a Mosca hanno suscitato numerose polemiche, dopo la registrazione l’avvocato Frazzitta, legale della mamma di Denise, ha dovuto rispettare un discusso embargo. I tempi di verifica si sono allungati tra slittamenti ed esiti in diretta.

“Comprendiamo le preoccupazioni di tutti telespettatori italiani e, sia tramite l’avvocato della signora Maggio, sia tramite lei, voglio scusarmi con i genitori di Denise per aver dovuto aspettare. Spiego come è successo, non avevamo assolutamente idea che Olesja potesse essere al centro di tanta attenzione in tutta Italia, deve capire che si è presentata al nostro programma in cerca di sua madre, fiduciosa che si trovasse da qualche parte in Russia o Ucraina. Dopo la prima trasmissione abbiamo ricevuto molte chiamate dai nostri telespettatori, anche da regioni remote del nostro paese. Per tutto questo tempo il nostro team ha viaggiato in diverse città raccogliendo informazioni”, ha dichiarato Dmitry Borisov, il conduttore dell’ormai nota trasmissione, in un video pubblicato sul suo profilo Instagram rilanciato poi da “Chi l’ha visto?“.

“Diverse famiglie erano assolutamente sicure che Olesja fosse una loro parente. Stavamo aspettando i risultati dei test del DNA e il ritorno di Olesja a Mosca per poter continuare le ricerche. Non abbiamo il diritto di divulgare informazioni riservate senza il permesso di Olesja. Non appena è tornata ed ha acconsentito, ha fatto subito l’esame del gruppo sanguigno, come richiesto dal rappresentante della signora Maggio ed è tornata nel nostro studio dove ha parlato con l’avvocato della famiglia, che è stato il primo a conoscere il risultato e l’attesa per la famiglia era finita. Oltre a questo test, il materiale genetico era stato confrontato con altre madri che hanno riconosciuto come loro figlia Olesja. Anche loro conoscono già i risultati.”, ha aggiunto il presentatore parlando un sorprendente italiano.

Non volevamo in alcun modo ferire i sentimenti di nessuno, abbiamo fatto i confronti con quelle famiglie che a loro volta hanno riconosciuto Olesja come possibile parente ed è importante per loro conoscere la verità non meno di quanto lo sia per una madre italiana. Noi, come i media in Italia, ci occupiamo solo della storia ma tutte le decisioni vengono prese da Olesja e dai suoi rappresentanti legali“, ha concluso Borisov nel suo videomessaggio.

Tutto era partito da “Chi l’ha visto?“, lo scorso 23 marzo Olesya aveva rivolto un appello in diretta tv in Russia per ritrovare la madre biologica, appello ascoltato da una telespettatrice del programma condotto da Federica Sciarelli, con la successiva segnalazione alla redazione della trasmissione di Rai3. Anche ieri “Chi l’ha visto?” si è occupato nuovamente del caso di Denise Pipitone incollando allo schermo ben 3.137.000 telespettatori con il 13,8% di share.