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Astrazeneca, anche Germania e Francia sospendono le iniezioni del vaccino “per precauzione”. Giovedì il parere dell’Ema

La decisione del governo federale, riportano i media tedeschi, si basa su una raccomandazione dell'Istituto Paul Ehrlich, che ritiene necessarie "ulteriori indagini". Il ministro della Salute: "Pura cautela, conosciamo la portata di questa decisione che non è stata presa a cuor leggero". Macron: "Stop fino a domani pomeriggio, in attesa di un pronunciamento dell'Ema". Stop anche della Spagna, mentre l'Oms spinge per proseguire

Prima la Germania, poi l’Italia e quindi anche la Francia e la Spagna. A pochi minuti di distanza l’uno dall’altro, alcuni tra i principali Paesi europei hanno deciso di sospendere “per precauzione” la somministrazione del vaccino prodotto da Astrazeneca. Lo stop, a quanto si apprende, è stato concordato a livello europeo in attesa delle riunioni dell’Ema, che giovedì dovrebbe esprimere un nuovo parere alla luce della vaccinovigilanza di queste settimane.

A Berlino, riportano i media tedeschi, il governo federale si è basato su una raccomandazione dell’Istituto Paul Ehrlich, come riferito da un portavoce del ministero della Salute, che ritiene necessarie “ulteriori indagini” dopo le segnalazioni di casi di trombosi in relazione alla vaccinazione in diversi Stati membri, compresa la stessa Germania. In Francia l’annuncio è stato dato direttamente dal presidente Emmanuel Macron. Nei giorni scorsi le iniezioni di Astrazeneca erano state sospese in Danimarca, Norvegia, Islanda e a seguire in Bulgaria, Romania, Irlanda, Austria e Paesi Bassi, proprio in vista di nuovi accertamenti dell’Ema.

Il Comitato per la sicurezza dell’Ema esaminerà ulteriormente le informazioni riguardo alle tromboembolie “domani, martedì, e ha convocato una riunione straordinaria giovedì 18 marzo per concludere su quanto raccolto e su qualsiasi ulteriore azione che potrebbe essere necessaria”, annuncia l’Agenzia Ue in una nota in cui spiega che “sta lavorando a stretto contatto con l’azienda, con esperti in malattie del sangue e con altre autorità sanitarie”, tra cui l’ente regolatorio britannico, Mhra, per “la sua esperienza con circa 11 milioni di dosi somministrate del vaccino”.
L’indagine, aggiunge l’Ema, “è proseguita nel fine settimana e nei prossimi giorni verrà condotta un’analisi rigorosa di tutti i dati relativi agli eventi tromboembolici” segnalati. Gli esperti, conclude l’Agenzia Ue, stanno esaminando nel dettaglio “tutti i dati disponibili e le circostanze cliniche” che riguardano “i casi specifici per determinare se il vaccino potrebbe aver contribuito o se è probabile che l’evento sia stato dovuto ad altre cause”.

Mentre è in corso l’indagine, l’Agenzia europea del farmaco “rimane attualmente dell’opinione che i benefici del vaccino AstraZeneca nella prevenzione di Covid-19, con il rischio di ospedalizzazione e morte associato” alla malattia, “superano i rischi di effetti collaterali” eventualmente correlabili al vaccino stesso. “La pandemia di Covid-19 è una crisi globale con un impatto sanitario, sociale ed economico devastante – sottolinea l’ente regolatorio Ue – e continua a rappresentare un grave fardello per i sistemi sanitari dell’Unione Europea”. I vaccini anti-Covid, prosegue l’Ema, “aiutano a proteggere le persone dal contrarre la malattia, in particolare gli operatori sanitari e le categorie vulnerabili come gli anziani o i malati cronici”.

“Conosciamo la portata di questa decisione che non è stata presa a cuor leggero. Ma è una decisione fattuale e non politica”, ha detto il ministro della Salute tedesco Jens Spahn, ribadendo che la sospensione è per “pura cautela”. Quindi ha sottolineato che “per mantenere la fiducia nel vaccino dobbiamo dare ai nostri esperti il tempo di verificare i nuovi casi” e “sgomberare il campo da eventuali rischi”, ha continuato. “Al momento sono stati riportati 7 casi di trombosi venose cerebrali su 1,6 milioni di vaccini somministrati in Germania”. Si tratta di un “rischio molto basso. Ma se dovesse rilevarsi un collegamento con il vaccino, sarebbe superiore alla media“.

I timori legati a casi sospetti di trombosi sono condivisi anche in Francia. “Sulla base della raccomandazione del nostro Ministro della Salute”, ha spiegato Macron, “è stata presa la decisione di sospendere in via precauzionale la vaccinazione con AstraZeneca, sperando di riprenderla rapidamente se il parere dell’Ema lo consentirà”. Lo stop, ha aggiunto, per ora è fissato fino a “domani pomeriggio“. Fonti citate dall’Ansa riferiscono però che gli esperti Ue potrebbero anche non arrivare a un risultato domani, ma risposte definitive sono attese in settimana. A chiarire che c’è stato un coordinamento a livello europeo è stata una nota del ministero della salute italiano. “Durante la giornata Speranza ha avuto colloqui con i ministri della Salute di Germania, Francia e Spagna“. E infatti anche Madrid nel tardo pomeriggio ha adottato la stessa linea dopo la riunione d’urgenza il Consiglio Interterritoriale della Salute.

Germania, Francia, Spagna e Italia sono quindi i primi grandi Paesi a imporre uno stop, dopo aver deciso in un primo momento di proseguire con la campagna. In serata si poi aggiunte Slovenia e Lussemburgo, mentre il Belgio ha comunicato che non interromperà la somministrazione. Tra i primi a chiedere alle autorità sanitarie di fare chiarezza è stato Markus Soeder, leader della Csu e presidente della Baviera. La mancanza di chiarezza potrebbe portare ad un “problema di accettazione” del vaccino da parte dei cittadini: “Il vaccino è buono o no? Ora serve una dichiarazione sul fatto che questo vaccino sia efficace e che funziona”, aveva detto Soeder. Il farmaco sviluppato dall’università di Oxford, ha ribadito il governo britannico, è “sicuro ed efficace”, secondo i dati della somministrazione in corso nel Regno Unito, dove oltre 11 milioni di persone hanno già ricevuto il siero e non è stato osservato “alcun incremento di trombosi”.

Una spinta per proseguire con la vaccinazione è arrivata anche dall’Organizzazione mondiale della sanità: “Sfortunatamente, le persone muoiono di trombosi ogni giorno, la chiave è se questo abbia qualche legame con il vaccino. Al momento non abbiamo riscontrato che ci sia una relazione tra il vaccino e i casi di trombosi rilevati. Infatti, le percentuali di trombosi tra i vaccinati sono addirittura inferiori a quelle della popolazione nel suo complesso. Nessun farmaco è sicuro al 100%, ma bisogna tenere conto dei vantaggi di vaccinare la popolazione”, ha detto Soumya Swaminathan, scienziato capo dell’Oms, nel briefing da Ginevra.