Cultura

Dante, ecco le celebrazioni per i 700 anni dalla morte. Franceschini: “Rappresenta l’identità nazionale nata ben prima dello Stato Italiano”

Il Ministro della cultura ha partecipato alla video conferenza stampa per la presentazione delle principali iniziative per le celebrazioni dei settecento anni dalla morte del Sommo Poeta e degli eventi in programma per il prossimo Dantedì, istituito lo scorso anno ogni 25 marzo dalla Presidenza del Consiglio. A inaugurare le manifestazioni Roberto Benigni che leggerà un canto della Divina commedia al Quirinale

Ufficialmente sarà Roberto Benigni ad aprire l’anno dantesco il prossimo 25 marzo (Dantedì) con la lettura di un canto della Divina Commedia, alle 19.15 in diretta da Quirinale e alla presenza del Presidente Mattarella. E altrettanto ufficialmente, a fine anno, sarà il maestro Riccardo Muti a chiuderlo con tre concerti da Verona, Ravenna e Firenze, le tre città dantesche per eccellenza.

Questa mattina il Ministro della cultura, Dario Franceschini, ha partecipato alla video conferenza stampa per la presentazione delle principali iniziative per le celebrazioni dei settecento anni dalla morte di Dante Alighieri e degli eventi in programma per il prossimo Dantedì, istituito lo scorso anno ogni 25 marzo dalla Presidenza del Consiglio, e che per Franceschini “durerà per sempre, così come la fama e la notorietà mondiale di Dante”. Il Ministro ha sottolineato che il Sommo Poeta rappresenta “l’identità nazionale nata ben prima dello Stato Italiano e non c’è necessità più forte in questo momento di forti difficoltà che sentirsi una comunità nazionale in cui ognuno fa la sua parte, in cui c’è un clima di solidarietà che iuta a superare le difficoltà. E Dante ci insegna anche ad aver fiducia, perché siamo tutti in attesa di uscire a riveder le stelle”.

Il Ministro, che non ha mancato di sottolineare la caratteristica principale delle celebrazioni, ovvero di costituire un “programma tutto teso ad avvicinare ancora di più Dante alla gente”, ha poi dato la parola al Presidente del Comitato organizzatore delle celebrazioni dantesche, Carlo Ossola, al Segretario Generale del Comitato, Maria Ida Gaeta, il sottosegretario alla cultura Lucia Borgonzoni, ai sindaci di Firenze (Dario Nardella) di Verona (Federico Sboarina) e di Ravenna (Michele De Pascale), quindi al Presidente delle Scuderie del Quirinale, Roberto De Simoni e alla Direttrice di Rai Cultura, Silvia Calandrelli.

Ossola ha illustrato brevemente il lavoro compiuto da comitato negli anni precedenti e l’alta somma spesa (2,6 milioni di euro) per le celebrazioni dantesche; ha poi ceduto il testimone a Maria Ida Gaeta la quale ha ricordato che sono 100 gli eventi danteschi finanziati dallo Stato durante questo anno celebrativo – tra mostre convegni, seminari, letture, mostre, spettacoli -, manifestazioni sia di natura accademia, sia popolare “tutte di rigore scientifico, ma di carattere divulgativo), e ben 400 quelle patrocinate dallo stesso comitato. Si tratta di un calendario fittissimo che prevede anche appuntamenti all’estero, e che in gran parte è consultabile all’indirizzo web www.beniculturali.it/dantedì.

Dal canto suo il sottosegretario Borgonozoni ha auspicato che “essendo Dante il poeta più conosciuto e popolare al mondo, gli eventi che lo celebrano parlino soprattutto ai giovani, riportandolo alla centralità che merita”. Poi è stata la volta degli interventi dei sindaci delle tre città dantesche: Firenze, Verona e Ravenna. Nardella ha ricordato che, oltre all’annuncio dell’istituzione del Museo della lingua italiana nel complesso architettonico di Santa Maria Novella, già da tempo ha preso il via il cartellone di www.700dantefirenze.it, che il prossimo 25 marzo entrerà nel vivo con la presentazione del restauro del cenotafio di Dante nella Basilica di Santa Croce, la presentazione di un’app culturale e turistica dedicata a Dante in Toscana, l’iniziativa social di una call to action per letture dantesche in contemporanea e in tutto il mondo; a seguire, dall’8 al 10 aprile il convegno internazionale di studi sulle allegorie dantesche che, organizzato dalla professoressa Claudia Di Fonzo (Università di Trento) richiamerà a Firenze (in collegamento) studiosi da tutto il mondo.

Il programma degli eventi scaligeri si trova sul sito www.danteaverona.it e, presentato dal sindaco Sboarina, propone vari appuntamenti culturali e di spettacolo, tra i quali spicca la mostra dei disegni di Sandro Botticelli che accompagnarono la prima edizione a stampa della Divina Commedia, e che provengono dallo Kupferstickabinett di Berlino. Il sindaco di Ravenna, città dove il Sommo Poeta morì nel 1321, si è collegato dal mausoleo dantesco illustrando alcune delle celebrazioni dantesche che hanno già preso il via lo scorso mese di settembre e che proseguiranno per tutto l’anno comprendendo anche un’edizione speciale del “Ravenna Festival” ovviamente dedicata a Dante e con tanti artisti contemporanei.

Quindi De Simoni ha anticipato i contenuti della mostra “Inferno” curata da Jean Clair, che inaugurerà in ottobre nella prestigiosa sede espositiva, dove sono state ospitate nel 2019 la mostra dedicata a Leonardo da Vinci e nel 2020 quella dedicata a Raffaello Sanzio. Infine la responsabile di Rai Cultura, Calandrelli, ha illustrato l’impegno della Rai per l’anno Dantesco, che coinvolgerà principalmente Rai Storia, Rai5 e Rai Scuola, senza risparmiare tuttavia anche le tre reti generaliste dove Dante sarà comunque protagonista e rivivrà anche attraverso le voci di celebri lettori di Dante, come Sermonti e Gassman.