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Paris Hilton, il drammatico racconto degli abusi in collegio: “Mi guardavano mentre facevo la doccia, poi mi lasciavano nuda per punizione”

“Il mio nome è Paris Hilton, sono una persona sopravvissuta all’abuso delle istituzioni e parlo oggi a difesa di centinaia di ragazzi detenuti in strutture di rieducazione sparsi negli Stati Uniti”. Inizia così la drammatica testimonianza che l’ereditiera 39enne ha voluto fare davanti alla commissione senatoriale Giustizia dello Stato dello Utah per denunciare pubblicamente gli abusi subiti nell’esclusivo liceo Provo Canyon School, che fu costretta a frequentare per 11 mesi quando aveva 16 anni. Con la voce tremante e il volto rigato dalle lacrime, Paris Hilton ha raccontato i maltrattamenti fisici e psicologici subiti per mano di chi avrebbe dovuto aiutarla.

“Per tutti i venti anni che ho alle spalle sono stata perseguitata da un incubo ricorrente: due sconosciuti mi rapiscono nel mezzo della notte, mi spogliano per perquisirmi, e poi mi rinchiudono in un edificio. Mi piacerebbe dirvi che si è trattato solo di un cattivo sogno, ma non è stato così“, ha detto l’attrice, cantante e modella, decisa a dare un contributo al disegno di legge a cui sta lavorando lo Stato dell’Utah per stabilire che ci sia una maggiore supervisione da parte del governo dei centri di riabilitazione giovanile. Un provvedimento che ritiene essenziale affinché non si ripeta più quello che lei, come migliaia di altri giovani americani, hanno dovuto sopportare alla Provo Canyon, una scuola privata specializzata nel trattamento di adolescenti difficili. I suoi genitori pagarono un conto di 300mila dollari per 11 mesi di “cura” che, di fatto, le causarono però ulteriori gravi danni psicologici.

Ero costretta a prendere pillole, mi lasciavano stordita per giorni. Riuscivano a piegare la mia volontà. La mia custode si vantava con le colleghe di essersi riuscita”, ha raccontato ancora Paris Hilton, spigando che il personale del collegio la picchiava, la costringeva a prendere pillole sconosciute, la guardava mentre faceva la doccia e la obbligava a stare in isolamento senza vestiti come punizione. In seguito a questo suo toccante racconto, ascoltato dal legislatore americano assieme a quello di altri testimoni, il provvedimento è passato all’unanimità.