Scienza

Vaccino Pfizer, gli Usa verso l’autorizzazione già in serata. “Le prime somministrazioni agli americani dalla prossima settimana”

Lo anticipa il New York Times citando fonti sanitarie. Il farmaco risulta efficace al 95% e i risultati della sperimentazione sono stati pubblicati sul New England Journal of Medicine. Secondo Cnn e Washington Post, Donald Trump ha minacciato di silurare il capo della Fda se l'approvazione non arriverà entro la serata

Dopo la pubblicazione dei dati scientifici sulla fase 3 della sperimentazione, il via libera al vaccino Covid di Pfizer-Biontech da parte dell’autorità del farmaco statunitense è sempre più vicina. Secondo il New York Times, la prima “autorizzazione di emergenza” potrebbe arrivare già in serata. In queste ore gli esperti della Food and drug administration (Fda) stanno infatti mettendo a punto gli ultimi documenti necessari, in particolare le istruzioni per medici e centri sanitari che somministreranno il farmaco. Poco dopo alcuni media Usa, tra cui Cnn e Washington Post, hanno riferito che Donald Trump ha minacciato di silurare il capo della Fda, Stephen Hahn, se il vaccino non sarà approvato entro la serata.

Il capo dello staff della Casa Bianca Mark Meadows avrebbe detto ad Hahn di presentare le sue dimissioni se non ci sarà l’approvazione nelle prossime ore. Il presidente eletto Donald Trump ha replicato che “Non ci può essere alcuna influenza politica sul vaccino”.

L’obiettivo, ha spiegato il ministro della Sanità Alex Azar in un’intervista alla Abc, è quello di vedere “le prime persone vaccinate già lunedì o martedì della prossima settimana“. Se così fosse, gli Stati Uniti sarebbero il terzo Paese ad aver autorizzato la somministrazione del vaccino Pfizer dopo Regno Unito e Canada. Il farmaco risulta efficace al 95% (con un intervallo compreso fra il 90,3% e il 97,6%) ed è stato “sperimentato” su 43.548 persone, metà delle quali hanno ricevuto il vaccino, (indicato con la sigliaBNT162b2) e metà il placebo. I risultati sono stati pubblicati sul New England Journal of Medicine.