Cronaca

Maltempo, violento nubifragio su Crotone: strade allagate e persone bloccate in auto. “La nostra città è in ginocchio, restate in casa”

Tra la notte e la mattinata, sulla città calabrese si sono abbattuti oltre 300 millimetri di pioggia che hanno causato "danni enormi". E la situazione è "destinata a peggiorare", visto che nel pomeriggio è previsto un nuovo temporale: "Siamo costretti a dichiarare lo stato di calamità naturale. Speriamo nel sostegno immediato dello Stato", ha dichiarato il sindaco

“C’è acqua ovunque, è dura. Molto dura, la nostra città è in ginocchio“. Così il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, ha commentato i disagi e i danni provocati da oltre 300 millimetri di pioggia che in appena un’ora si sono abbattuti sulla città calabrese facendo scattare l’emergenza maltempo in tutta la provincia. Vigili del Fuoco e Protezione civile sono stati mobilitati già dalle prime ore del mattino con centinaia di interventi per disagi, allagamenti e per liberare alcune persone rimaste bloccate nelle loro auto. Un nubifragio così violento che ha ricordato ai cittadini l’alluvione del 1996 che causò sei vittime e danni per milioni di euro. Al momento non si registrano feriti ma la situazione meteo in queste ore è destinata a peggiorare per cui è stato rinnovato l’invito a tutti i cittadini di restare a casa per motivi di sicurezza ma anche per non ostacolare il lavoro delle squadre di soccorso che sono tutte impegnate sul territorio. Osservato speciale il fiume Esaro. Allo stato il livello del corso d’acqua non ha raggiunto la soglia massima ed è sotto controllo. Al momento, però, non ci sono dispersi.

Allagati sia il centro abitato della città, con le principali strade (via Mario Nicoletta, via Crea, via XXV aprile), che le periferie di Tufolo, Farina, Trafinello, Margherita. Sotterranei invasi dall’acqua arrivata con violenza dai canali che dovevano servire allo scolo delle piogge ma già ingrossati dalla copiosa pioggia caduta nella notte. Le vie di alcune zone della città, che si trovano al di sotto del livello del mare, come il quartiere Marinella, sono diventate dei fiumi di acqua, fango e detriti che hanno letteralmente sommerso tutte le auto in sosta ed allagato garage e magazzini. Una situazione che, al momento, ha messo in discussione anche il match di Serie A tra la squadra di casa e la Lazio previsto per il pomeriggio: alle 10.30 è iniziata una riunione in Prefettura per prendere una decisione finale.

Problemi anche in provincia. Ad Isola Capo Rizzuto si è riaperta una voragine in piazza Aldo Moro. Difficoltà anche nel percorrere la statale 106. Alcuni agenti della polizia Stradale hanno tratto in salvo delle persone rimaste bloccate nell’auto sulla statale all’altezza di Strongoli. Il sindaco di Crotone ha riunito in seduta permanente il Centro operativo comunale di protezione civile che sta monitorando la situazione in contatto costante con Prefettura, Protezione civile e Vigili del fuoco. Il Comune ha intanto diffuso un comunicato in cui si invitano le persone a non uscire di casa: “Allerta meteo. Evitare di uscire per la vostra sicurezza. Non ostacolare le operazioni dei mezzi di soccorso. La situazione meteo nelle prossime ore è destinata a peggiorare”.

“C’è acqua ovunque, è dura. Molto dura, la nostra città è in ginocchio. Ma la notizia positiva c’é: non abbiamo avuto segnalazioni di persone disperse. Una vera fortuna – ha poi dichiarato Voce – I danni alla città sono davvero enormi, sono in continuo contatto con i soccorsi, la prefettura, Protezione civile, Guardia di Finanza e Anas per monitorare una situazione critica e che può solo peggiorare nelle prossime ore visto che, nel pomeriggio, è previsto un altro violento temporale. Interi quartieri sono letteralmente allagati, abbiamo bisogno di aiuto”. Il primo cittadino ha poi voluto ringraziare la Regione che “si sta muovendo in massa per sostenerci, per intervenire, ma in questa situazione non è semplice. Sono caduti oltre 110 millimetri di acqua in mattinata, nella notte oltre 211. Siamo costretti a dichiarare lo stato di calamità naturale. Speriamo nel sostegno immediato dello Stato”.