Politica

De Luca critica il governo: “Sta perdendo tempo, troppi errori. Azzolina? Ripete a pappagallo frasi fatte”. E cita Don Ferrante de “I promessi sposi”

Il governo è in una situazione difficilissima. Dunque, dobbiamo sostenerlo. Ma abbiamo anche il dovere di parlare chiaro su errori gravi che ha fatto il governo e che continua a fare”. Così, nella sua diretta su Facebook, il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, esordisce in una lunga e feroce critica rivolta sia all’opposizione, in particolare alla Lega, sia all’esecutivo.

De Luca elenca le criticità che ravvisa nell’operato del governo: “Innanzitutto, c’è un fortissimo ritardo nelle decisioni, ancora oggi. Sono decisioni fatte nella logica del ‘mezzo mezzo’, che come tale scontenta tutti e che non serve a risolvere i problemi. Vi è anche una sottovalutazione grave della pesantezza dell’epidemia oggi, quindi i tempi di decisione sono incompatibili con la gravità dell’epidemia. E’ una critica forte che faccio al governo, perché sta perdendo tempo prezioso e sta facendo accumulare migliaia di contagi – prosegue – che stanno portando al collasso il sistema ospedaliero del paese. In più, rilevo una mancanza di rigore. Quando il governo rende obbligatorio l’uso della mascherina dopo le 18.00 e poi non fa nulla per far rispettare quest’ordinanza, è un governo che sbaglia e aggrava i problemi. Oggi la situazione si è enormemente aggravata anche per i ritardi del governo, ritardi che continuiamo ad avere”.

Poi cita il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina: “Trovo sconcertante la ripetizione di litanie che non hanno nessun rapporto con il livello dell’epidemia. Non si può ascoltare un ministro della Pubblica Istruzione che continua a ripetere a pappagallo: ‘Noi dobbiamo tenere aperte…’. Tenere aperto cosa? Hai realtà scolastiche che registrano centinaia di contagi. Ma come si fa a ripetere frasi fatte? Ho chiuso per prima le scuole e mi hanno messo in croce, parlando di ‘decisioni gravissime’. Adesso stanno decidendo tutti di prendere queste misure ovvie, come il collega Michele Emiliano. La ministra ci dice che, se i ragazzi non vanno a scuola – continua – vanno in mezzo alla strada. Non si possono ascoltare queste cose. In mezzo alla strada i ragazzi stavano in estate e non c’era questa esplosione di contagi. Come bisogna dirla questa cosa? I vettori di contagio sono proprio i bambini più piccoli della fascia 0-5 anni, come abbiamo verificato con una indagine epidemiologica che abbiamo fatto in Campania in merito al mondo della scuola. L’unica cosa che andava fatta per la scuola era l’estensione del congedo parentale. E continuiamo a perdere tempo”.

De Luca accusa il governo di non aver predisposto un piano di aiuti socio-economici di medio respiro e cita il personaggio di Don Ferrante de “I promessi sposi”: “Mi è capitato di ascoltare qualche esponente del governo: ho avuto la sensazione di ascoltare Don Ferrante, che, di fronte alla peste che portava alla morte migliaia di persone, strologava sugli accidenti e sulle sostanze. E si impegnava in questa riflessione a dimostrare che la peste, non essendo né sostanza, né accidente, non esisteva. A volte, quando parla qualche esponente del governo, anche autorevolissimo, ho la sensazione di ascoltare queste ‘strologherie’. Vediamo di decidere subito, perché ogni ora perduta sono migliaia di contagi in più. E in una situazione che è enormemente più difficile rispetto a quella di marzo”.