Cronaca

Proteste contro il coprifuoco a Roma, uno degli arrestati è un noto ultras della Lazio. Si valutano connessioni con i disordini a Napoli

Si tratta di Maurizio Pirisi, 27 anni, frequentatore della curva nord e in passato vicino al Blocco Studentesco. L'arresto è scattato dopo gli scontri avvenuti tra il 24 e il 25 ottobre in piazza del Popolo, al termine della partita di serie A fra Lazio e Bologna. I pm al lavoro per capire se ci sia una sorta di filo conduttore che unisca i vari gruppi ultras in giro per il Paese

È un noto ultras della Lazio uno dei quattro arrestati in seguito ai disordini avvenuti a piazza del Popolo la notte fra il 24 e il 25 ottobre a Roma. E ora gli inquirenti stanno valutando possibili connessioni con quanto avvenuto a Napoli la notte precedente. Maurizio Pirisi, 27 anni, frequentatore della curva nord e in passato vicino al Blocco Studentesco (emanazione giovanile di Casapound) ha ricevuto il foglio di via obbligatorio disposto dalla Divisione anticrimine della Questura di Roma, essendo residente a Ciampino.

Insieme a lui, sono finiti in manette i romani Liraz Grimemberg, 31 anni, e Adambarage De Alwis, 25 anni, oltre alla 21enne brasiliana Luana Caroline D’Aquino. La Digos di Roma è al lavoro sulle immagini per capire se ci sono altri responsabili individuabili. Al termine dell’udienza di convalida, svoltasi lunedì mattina, il giudice ha disposto per due di loro l’obbligo di firma mentre gli altri due sono stati rimessi in libertà in attesa del processo per direttissima fissato a novembre. Le accuse vanno dalla resistenza al danneggiamento: nel corso della manifestazione, organizzata dall’estrema destra, cui hanno partecipato alcune centinaia di persone, ci sono stati lanci di oggetti contro i poliziotti del Reparto Mobile, incendi di cassonetti e diversi motori, fioriere e semafori sono stati danneggiati.

Gli scontri sono avvenuti al termine della partita di serie A fra Lazio e Bologna. In questo periodo di gare a porte chiuse, gli ultras sono soliti radunarsi in prossimità dello stadio. Gli inquirenti stanno valutando possibili connessioni con gli scontri avvenuti venerdì notte a Napoli, dove erano presenti alcuni noti frequentatori della curva del Napoli. In tempi normali, gli ultras di Lazio e Napoli sarebbero acerrimi nemici, ma da qualche mese le curve stanno lavorando a una sorta di filo conduttore che unisca i vari gruppi ultras in giro per il Paese. Un esempio calzante riguarda la manifestazione dei “Ragazzi d’Italia” svoltasi il 6 giugno al Circo Massimo di Roma.

C’è da dire che, estremisti e violenti a parte, nella Capitale si moltiplicano gli appuntamenti, anche anonimi, per flash mob e sit-in di protesta. Su Whatsapp gira un volantino non firmato dal titolo “Roma scende davvero in piazza – Manifestazione spontanea nazionale” in cui si invitano “partite Iva e lavoratori” a radunarsi martedì pomeriggio, alle 19, a Piazza del Popolo. Nel pomeriggio di lunedì, nel quartiere Centocelle di Roma, si è svolto un corteo dei ristoratori e titolari dei locali, che per la seconda volta in pochi giorni hanno protestato versando in strada 120 litri di birra.