Cronaca

Coronavirus, 19.143 nuovi casi in 24 ore e tasso di positività oltre il 10%. In terapia intensiva 1.049 pazienti. A Milano oltre mille contagiati

Nei reparti Covid invece i posti letto occupati sono 10.549, sette giorni fa erano 6.178. Novantuno decessi in un giorno. Da inizio pandemia sono 484.869 i contagi accertati. La Lombardia sfiora le 5mila nuove positività, Piemonte e la Campania con oltre 2mila casi, record da inizio pandemia in Puglia, Marche e Sardegna

Continua la crescita di contagi in Italia e aumenta la pressione negli ospedali. Nelle ultime 24 ore si sono registrati 19.143 nuovi casi di coronavirus e prosegue il forte incremento di ricoveri (855) e di pazienti in terapia intensiva, che con il +57 segnalato nel bollettino odierno diventano 1.049. Nei reparti Covid invece i posti letto occupati sono 10.549. Il totale degli attualmente positivi è di 186.002 contagiati, di cui 174.404 in isolamento domiciliare. Da inizio pandemia sono 484.869 i contagi accertati, in 261.808 sono guariti o sono stati dimessi e 37.059 sono morti, 91 da ieri. Il rapporto positivi/tamponi odierno è stato del 10,5% sulla base di tutti i tamponi effettuati (182.032). Negli scorsi giorni la percentuale non era mai stata in doppia cifra, ma sempre compresa tra il 9,4% di giovedì e il 7,5% di martedì.

La Lombardia quasi a 5mila casi – La Lombardia fa segnare un nuovo pesante incremento di nuovi positivi4.916, di cui 2.399 in provincia di Milano e 1.126 in città – e una crescita importante di posti letto occupati negli ospedali: “Purtroppo la linea del contagio è in crescita e ci sono 5mila positivi (in realtà, come detto il dato reale è leggermente inferiore, ndr) in più rispetto a ieri e 350 ricoverati in intensiva e no”, ha annunciato il presidente della Regione. Attilio Fontana aggiungendo che in tutto in terapia intensiva ci sono 184 pazienti (+28). “Il virus ha ripreso a circolare in maniera violenta – ha aggiunto – A Milano ci sono circa mille nuovi casi”.

Le altre regioni – Il governatore della Campania Vincenzo De Luca, annunciando un nuovo lockdown regionale, ha infatti comunicato un aumento di 2.280 positivi nelle ultime 24 ore. Anche il Piemonte fa segnare un aumento record con 2.032 positività rintracciate. Oltre 700 contagi in Liguria (778) e Sicilia (730). Pessimi anche i dati giunti da Veneto, Toscana, Puglia, Marche e Sardegna. Nella regione guidata da Luca Zaia si contano 1.550 casi, mentre nelle province toscane sono 1.290. La Puglia, le Marche e la Sardegna fanno segnare i record da inizio pandemia con 590, 453 e 349 positivi. Dati in rialzo anche nel Lazio (1.389), in Umbria (447), Friuli Venezia Giulia (340), nella Provincia autonoma di Bolzano (269), in Basilicata (88), in Val d’Aosta (97) e in Molise (57). Stabile l’Emilia Romagna con 888 nuovi contagi. In calo Abruzzo (234) e Calabria (159).

L’andamento settimanale – Da lunedì a oggi i casi accertati sono 70.633, negli stessi giorni della scorsa settimana erano stati 36.666, mentre due settimane fa 18.442. Lo scorso venerdì le persone ricoverate erano 6.178 nei reparti Covid e 638 in terapia intensiva. Nell’ultima settimana quindi sono 4.371 i posti letto in più occupati da pazienti con sintomi e 411 in più le persone assistite in condizioni critiche. I decessi sono stati 632.

Ricoveri e terapie intensive – La Lombardia – che da oggi ha riaperto l’ospedale in fiera a Milano – è la regione con il maggior numero di posti letto occupati, che ad oggi sono 2.013 in reparto (appena due giorni fa erano 1.521, una settimana fa solo 834) e 184 in terapia intensiva (venerdì scorso erano 71). La seconda area con il maggior peso assoluto sugli ospedali è il Piemonte con 1.362 ricoverati con sintomi (658 appena 7 giorni fa) e 84 in terapia intensiva (+41 in una settimana). Oltre mille persone ricoverate anche nel Lazio, che ne conta 1.354 in reparto e 135 in terapia intensiva, e in Campania con 1.090 contagiati assisti e altri 98 in rianimazione. Altre 5 Regioni (Emilia-Romagna, Toscana, Liguria, Sicilia e Toscana) ne contano più di 500 nei reparti, con la Puglia che si ferma a 479 (e altri 52 in terapia intensiva).