Cronaca

Dal mangiare l’aglio per curarsi al 5G come fonte di contagio: ecco le nuove fake news sul Covid smentite dal ministero della Salute

Sul portale online del dicastero, la sezione "Attenti alle Bufale" viene aggiornata ogni settimana per dare una corretta informazione ai cittadini e contrastare la disinformazione sulla pandemia

Dal curarsi mangiando l’aglio a soluzioni saline per prevenire il contagio da Covid-19, continua a proliferare il virus delle fake news sul coronavirus. Fuori e dentro al web. E il ministero della Salute continua a smentirle all’interno del suo portale online “Covid-19, attenti alle bufale”. Ecco l’elenco delle dieci più recenti.

Il coronavirus rende sterili – Non ci sono evidenze scientifiche che dimostrino che l’infezione da coronavirus causi sterilità maschile o femminile.

Lavarsi i capelli e indumenti indossati – Non serve farlo al rientro in casa, in quanto con il rispetto della distanza di almeno un metro dalle altre persone è poco plausibile che i nostri vestiti o noi stessi possiamo essere contaminati da virus in una quantità rilevante. Tuttavia, sempre nel rispetto delle buone norme igieniche, quando si torna a casa è opportuno riporre correttamente la giacca o il soprabito senza, ad esempio, poggiarli sul divano, sul tavolo o sul letto.

Mangiare aglio previene l’infezione – L’aglio è un alimento con alcune proprietà antimicrobiche, ma non ci sono evidenze di azione preventiva nei confronti del nuovo coronavirus.

Risciacquare il naso con soluzione salina – Non ci sono prove che il risciacquo regolare del naso con soluzione salina protegga le persone dalle infezioni da nuovo coronavirus.

C’è correlazione con rete 5G – Non ci sono evidenze scientifiche che indichino una correlazione tra epidemia da nuovo coronavirus e rete 5G. Ad oggi, e dopo molte ricerche effettuate, nessun effetto negativo sulla salute è stato collegato in modo causale all’esposizione alle tecnologie wireless.

Il virus si trasmette per via alimentare – Normalmente le malattie respiratorie non si trasmettono con gli alimenti, che comunque devono essere manipolati rispettando le buone pratiche igieniche ed evitando il contatto tra alimenti crudi e cotti.

Indossare più mascherine – Mettersi più mascherine sovrapposte non è utile. Le mascherine aiutano a limitare la diffusione del virus ma il loro utilizzo deve essere adottato in aggiunta ad altre misure di igiene respiratoria e delle mani. Inoltre l’uso razionale delle mascherine è importante per evitare inutili sprechi di risorse preziose.

Il coronavirus rimarrà per sempre nelle mie cellule – Una persona che ha contratto il nuovo coronavirus può guarire completamente senza avere più tracce del virus nell’organismo. Quindi essere positivi al nuovo coronavirus non significa rimanere infetti per sempre.

Guardare il colore del sangue per capire se si è infetti – Nessuna evidenza scientifica ha correlato il colore del sangue all’infezione da nuovo coronavirus.

L’ozono sterilizza l’aria e non mi fa infettare dal nuovo coronavirus – L’ozono non ha proprietà sterilizzanti propriamente dette. Si tratta di una sostanza attualmente sottoposta a valutazione all’interno del Regolamento 528/2012 Biocidi, in attesa di essere autorizzata all’uso come biocida (disinfettante). Le sue proprietà, note in letteratura scientifica e già applicate in alcuni settori, non sono al momento sufficienti a garantirne l’adeguatezza dello specifico uso tecnologico come disinfettante, in quanto deve essere sottoposto a prove di efficacia e di sicurezza (potenziali effetti collaterali da scorretto uso o concentrazione inappropriata). Rimane la possibilità di un uso per la sanificazione intesa come intervento di pulizia approfondita incluso in un contesto generale di ottimizzazione delle misure igieniche e microclimatiche, realizzato da personale appositamente formato e adeguatamente protetto.