Politica

Alan Kurdi, mi vergogno per l’indegna figura del deputato Zoffili. Ma la Sardegna non è questo

Non ci sono scuse.

La giornata di ieri sarà ricordata per sempre per la pessima e indegna figura che il deputato leghista, Eugenio Zoffili, plenipotenziario del partito in Regione, ha fatto fare alla Sardegna e alla Nazione tutta.

La nave, poco più che un peschereccio, Alan Kurdi, trasportava 125 migranti, di cui 56 bambini e il resto donne. Per le avverse condizioni meteo la nave, diretta in Francia, è stata costretta ad attraccare ad Olbia. Alla Lega non sembrava vero utilizzare la questione per fare la solita cinica campagna elettorale contro gli immigrati.

Il solito vergognoso operato. La solita demagogia.

Alla testa di un gruppetto di personaggi inumani e assurdi il deputato leghista Zoffili. Video in diretta di ciò che stava accadendo; ed è la diretta che svela l’assurdità della protesta dei leghisti. Si vedono i bambini arrivare stremati insieme alle loro mamme. In un clima rigido e assurdo.

In questo quadro il leghista si mette in posa davanti alla banchina con dietro la nave carica dei bambini.

Un’immagine assurda e indegna. Una scena raccapricciante. Ancora più impensabili le offese e le parolacce indirizzate a quei poveri bambini. “Tornatevene a casa, bastardi, vogliamo i turisti non clandestini. Vergognoso.

Ma ancora più assurdo è che a parlare di Sardegna e a suo nome sia un deputato leghista che con le tradizioni sarde e la sua grande ospitalità e umanità poco c’entra. Un personaggio che con la Sardegna nulla ha a che fare se non venire a fare lo sciacallo per fini biechi politici.

La cosa grave è che la Regione, governata da un presidente leghista, ha cercato in tutti i modi di non agevolare le operazioni di sbarco e tutela di quei poveri bambini. Ieri fino a tarda sera, con pioggia e vento i bambini erano ancora li sul molo del porto a capire che fine dovessero fare. A pochi metri di distanza le navi commerciali e alcuni degli yacht più grandi al mondo.

Chissà che pensavano quei poveri bimbi a vedere un personaggio come Zoffili a mettersi davanti alla nave per farsi selfie e a fare il pagliaccio sulla loro pelle. Piccole persone che urlavano per protestare contro l’invasione di quelli povere anime innocenti. Chissà cosa pensavo nel vedere persone del genere per la prima volta.

Ma per fortuna Olbia e la Sardegna non sono così: una mobilitazione civile contro lo sciacallaggio leghista. Il problema immigrazione è molto serio e complicato ma è mai possibile che certe persone e certi partiti non abbiano un limite umano di decenza?

Quella di ieri era una scena che con la politica poco ha a che fare. Il tutto con dei paradossi enormi: un leghista che viene in Sardegna a parlare a nome nostro; un Leghista che nel suo vecchio inno parlava di razza sarda e di terroni. Persone squallide senza alcuna moralità e che non si fermano neanche davanti minore e donne indifese. Il tutto per seminare odio e falsità. Persone che poco valgono e che nascondono le loro debolezze con finte morali e difese.

Salvini lodava il suo Zoffili per la difesa dei confini. Ma che vergogna!

La verità è che la peggior vergogna per noi sardi è essere governati da un presidente pseudoleghista che ha venduto i valori nobili del partito sardo d’azione alla personale ricerca di potere. E per farlo ha legato la sua voracità alla Lega di Salvini.

La Sardegna deve ribellarsi e non può far sporcare il proprio nome, le proprie idee, la propria ospitalità, la propria bellezza, la propria identità e la propria storia da certi personaggi.

Via la Lega di Salvini dalla Sardegna. Via il loro modo di fare politica. Via il loro pensiero razzista e incivile. Via certi politici e certi indegni rappresentanti.

La Sardegna chiede scusa a quei poveri bambini e a quelle povere donne sfortunate. Zoffili e compagnia non ci rappresentano.

Scusateci ancora.