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Travaglio su La7: “Partito di Draghi? Esiste a sua insaputa e contro la sua volontà. Un’operazione per togliere di mezzo Conte e M5s”

Esiste il partito di Draghi all’insaputa di Draghi, cioè contro la sua volontà. Tutti vogliono Draghi, ma in realtà mirano a un governo di larghe intese che tolga di mezzo, da un lato, i 5 Stelle e, dall’altro, Salvini e la Meloni, mettendo così insieme pezzi di partiti tradizionali e quella parte di Lega e M5s che non vuole andare a votare per fare altri due anni”. Così, a “Otto e mezzo” (La7), il direttore de Il Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, commenta il retroscena svelato da Alessandro Sallusti circa un ipotetico fronte politico trasversale che vedrebbe nell’ex numero uno della Bce il suo timoniere.

Di questa presunta compagine politica Travaglio sottolinea la disomogeneità e aggiunge: “Penso che Draghi, che è una persona seria, non si metterebbe mai in una compagnia del genere. Se riusciranno a mettere insieme questo puzzle e questa truppa raccogliticcia, buttando giù Zingaretti e quindi facendo saltare l’alleanza Pd-M5s, poi alla fine un presidente del Consiglio lo troveranno, ma certamente non sarà del prestigio di Draghi. Troveranno un disperato come loro, disposto a tirare avanti per due anni in cambio del pennacchio da premier. L’operazione è quella di liberarsi di Conte e, in subordine, dei 5 Stelle. Se poi trovano i numeri, potrebbero anche riuscire a farlo. L’operazione è in corso“.

Il direttore del Fatto, infine, ricorda le parole pronunciate alla Festa dell’Unità di Modena dal presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, che ha invocato un contemporaneo ritorno di Bersani e di Renzi nel Pd: “E’ chiaro che Bonaccini voglia portare nel Pd solo Renzi, perché se ritorna quest’ultimo, a maggior ragione Bersani non entra nel partito, visto che se n’era andato dal Pd proprio per il fatto che il segretario era Renzi. E’ evidente che sia un’operazione neo-renziana“.