Cultura

‘Una Marina di libri’, riparte il primo festival letterario dell’era Covid: biglietti della durata di 2 ore e percorsi obbligati per evitare assembramenti

L'evento si terrà all'orto botanico di Palermo. L’ingresso è previsto per un numero massimo di 350 persone ogni due ore, con 7 scaglioni che copriranno 14 ore quotidiane dalle 10 della mattina

Ci saranno le “donne del Soul”, ma anche quelle “in amore”, raccontate attraverso la lente dell’imperfezione che sarà il filo conduttore che accenderà l’orto botanico di Palermo dal 24 al 27 settembre. Saranno le protagoniste del primo festival letterario dell’era Covid, perché l’undicesima edizione di Una Marina di Libri, dal titolo Mondi imperfetti, inizialmente prevista a giugno, è ormai alle porte.

“Dopo i mesi terribili del lockdown è importante l’idea di tornare alla fisicità, agli incontri con le persone, alla voglia di toccare e sfogliare i libri” spiega Nicola Bravo, presidente del Centro commerciale naturale Piazza Marina e dintorni che con le case editrici Sellerio e Navarra, alla libreria Dudi e l’università di Palermo ha deciso di tornare al corpo, alla natura, ai libri. Ma in totale sicurezza.

Godendo del clima conciliante di Palermo, gli spazi aperti saranno teatro di reading, di storie, di incontri. Incontri per i quali si dovrà prenotare: l’ingresso è previsto per un numero massimo di 350 persone ogni due ore, con 7 scaglioni che copriranno 14 ore quotidiane dalle 10 della mattina. Tutti i visitatori avranno due ore di tempo per visitare la fiera – con un percorso obbligato che permetterà di raggiungere tutti gli stand, evitando assembramenti – e assistere agli eventi, poi si dovrà uscire per dare la possibilità agli altri ospiti di entrare in sicurezza. “Il biglietto costa 3 euro per uno slot da due ore – spiegano dall’organizzazione – la stessa persona può acquistare più biglietti per diverse fasce orarie o acquistare un biglietto cumulativo di 10 euro che dà diritto a un ingresso al giorno per tutti e quattro i giorni della manifestazione”.

Misure ragionate dall’università di Palermo che renderanno possibile l’incontro, seppure distanziato, tra persone, autori, e racconti. Tre giorni che prevedono due rassegne tematiche. La prima l’omaggio agli autori scomparsi con Gli scrittori che ci mancano, che quest’anno saranno dedicati a Amelia Rosselli (con la partecipazione di Renzo Paris e le letture di Gisella Vitrano), Michele Perriera, Asimov e Bradbury nelle edizioni di Urania, collana storica Mondadori di science fiction (con Franco Forte) e Flannery O’ Connor (con Gaja Lombardi Cenciarelli e letture di Salvatore Galati).

La seconda è l’ormai noto e apprezzato Donne in amore, il focus sui personaggi femminili, voluto da Sara Scarafia, che per il 2020 prevede il racconto delle eroine greche con Matteo Nucci e di Moby Dick con Evelina Santangelo.

Spazio anche alla nuova rubrica Marina rolls, ideata da Matteo Di Gesù su libri musicali attraverso cui racconteremo “Le donne del Soul” e le Rocket Girls con Luca D’Ambrosio e Laura Gramuglia. Non mancheranno momenti di spettacolo con il reading di Iaia Forte da L’isola di Arturo di Elsa Morante, musica e proiezioni. Tante e varie sono poi le presentazioni degli editori indipendenti presenti in fiera che da undici anni sono il vero cuore di Una marina di libri. Momenti dedicati anche al giallo e la scrittura poliziesca grazie agli incontri promossi dalla Questura di Palermo che analizzano la sovrapposizione tra i “Commissari di carta” e quelli sul campo, a partire quest’anno dai libri L’assassino scrive 800A di Francesco Bozzi e Mercato nero di Gian Mauro Cost. Mentre in collaborazione col Palermo Pride si accenderanno i riflettori sulla letteratura con “Il volto delle streghe” di Renzo Conti.

La cultura ripartirà, dunque, da Palermo e ad aprire le porte giovedì mattina saranno i più giovani della scuola Amari-Roncalli-Ferrara che presenta il lavoro finale del progetto “Un mare di storie”, sostenuto da Mibact e Siae nell’ambito del programma “Per chi crea”, che ha coinvolto centinaia di bambini nella realizzazione in Dad di uno spettacolo teatrale.