Mondo

Trump a Kenosha promette soldi agli agenti e li paragona ai golfisti: “Vanno nel pallone”. Teorie cospirazioniste e infondate su Biden

Più della pandemia che ha ucciso 180mila americani e della crisi economica, Trump punta tutto sull'obiettivo 'law and order'. Nella città di Blake nega che il razzismo sia sistemico tra le forze dell'ordine e promette milioni di dollari ai negozi danneggiati dalle proteste. E sul rivale dem dice: "È manovrato da forze che agiscono nell'ombra". Dichiarazioni infondate che nessuno dei Repubblicani commenta

È Kenosha la protagonista assoluta delle ultime ore di campagna elettorale in vista delle presidenziali: dopo la visita di ieri del presidente Donald Trump, che ha difeso la polizia assicurandole più fondi, anche il rivale Joe Biden ha annunciato che andrà “appena possibile” nella città del Wisconsin, dove il 23 agosto Jacob Blake è stato colpito dagli agenti, restando paralizzato dalla vita in giù. L’ex vicepresidente, ha aggiunto, “vuole essere sicuro di riuscire a parlare a tutti”, incluse le famiglie dei due manifestanti uccisi nelle proteste dal 17enne Kykle Rittenhouse, sostenitore del tycoon, che le ha colpite con un fucile semiautomatico durante gli scontri antirazzisti. Il Wisconsin è uno degli stati chiave cruciali per la conquista della Casa Bianca a novembre, in una tornata elettorale dove nel ventaglio degli swing states ci sono anche Arizona, Florida, Iowa, Michigan, Minnesota, Nevada, New Hampshire, North Carolina, Ohio e Pennsylvania. Secondo la Cnn, è la lista più lunga di sempre.

Più della pandemia che ha ucciso 180mila americani e della crisi economica, Trump punta tutto sull’obiettivo ‘law and order’ in un Paese scosso dalle proteste antirazziste e in cui è lui stesso a fomentare la divisione. “Gli spericolati politici di estrema sinistra continuano a diffondere il messaggio distruttivo che la nostra nazione e le nostre forze dell’ordine sono oppressive o razziste“, ha dichiarato il presidente in una tavola rotonda sulla sicurezza a Kenosha, sottolineando come la città sia stata teatro di “atti di terrorismo interno”. “In realtà, dobbiamo dare un grande sostegno alle nostre forze dell’ordine“, ha continuato il tycoon, che ha negato ancora una volta che il razzismo tra le forze di polizia americane sia sistemico.

Gli agenti, ha detto, sono sottoposti a “enorme pressione” durante il loro lavoro ed alcune volte commettono errori. “Hanno un quarto di secondo per prendere una decisione, le persone devono capirlo. È una situazione molto difficile. E poi li chiamano cattivi o orribili”, ha proseguito, ammettendo che nella polizia ci sono “mele marce, non c’è dubbio, e ci si occuperà di loro”. Poche ore prima, in un’intervista a Fox News, aveva paragonato i poliziotti che usano la forza eccessiva ai giocatori di golf che vanno nel pallone sul campo. “Vanno nel pallone – ha detto -. Proprio come in un torneo di golf”. Trump ha promesso un milione di dollari per la polizia di Kenosha e circa 4 milioni di dollari per aiutare la ripresa delle attività economiche danneggiate dalle proteste (in gran parte negozi), nonché 42 milioni di dollari per la sicurezza pubblica nel Wisconsin.

Le dichiarazioni “cospirazioniste” a Fox – Ma quel che ha fatto molto discutere sono state anche le dichiarazioni del presidente riguardo le teorie cospirazioniste con le quali ha attaccato Biden: dichiarazioni che, scrive il New York Times, nessuno dei repubblicani al Congresso ha commentato. Parlando con l’ultratrumpiana intervistatrice Laura Ingraham, il presidente ha dichiarato che il rivale è manovrato da persone che agiscono nell’ombra, quelle che controllano le strade nelle proteste razziali. Rispondendo all’obiezione se non si tratti di una teoria cospirazionista, il tycoon ha evocato un aereo carico di delinquenti in uniforme partito lo scorso weekend per fare grandi danni e un’indagine in corso.”C’è stata gente che è salita su un aereo da una certa città nel weekend e l’aereo era quasi completamente pieno di delinquenti, che indossavano uniformi scure, nere, con attrezzature e questo e quello”, ha denunciato. “Un sacco di persone erano sull’aereo per fare grandi danni”, ha aggiunto. Quando gli è stato chiesto di fornire ulteriori dettagli, ha spiegato che l’episodio è oggetto di indagine. “Ve lo dirò prima o poi”, ha promesso. Dichiarazioni del tutto infondate che però fanno da grancassa a illazioni circolate nei mesi scorsi su Internet legate a gruppi cospirazionisti, in particolare a QAnon: alla base delle loro teorie la convinzione che il mondo sia gestito da un gruppo di pedofili adoratori di Satana che complotta contro Trump mentre gestisce un traffico sessuale di minori su scala internazionale. La sua costruzione della “realtà alternativa” prosegue.