Scienza

Africa libera dalla polio, l’annuncio dell’Oms: “Trionfo della salute pubblica, risultato incredibile”

Due dei tre ceppi del virus della polio selvaggia sono stati eradicati in tutto il mondo. Ora l’Africa viene dichiarata indenne dall’ultimo rimasto

In Africa è stato eradicato l’ultimo ceppo rimasto della polio, e così il continente è libero dal poliovirus selvaggio. “Un risultato incredibile e un motivo di celebrazione di cui c’era tanto bisogno”, ha detto il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, annunciando la notizia che è “un altro trionfo della salute pubblica”.

“L’infrastruttura costruita e le lezioni apprese attraverso lo sforzo di eradicazione della polio sono strumenti vitali che i paesi” dell’area “devono applicarsi alle molte altre sfide sanitarie da affrontare e al rafforzamento dei sistemi sanitari per progredire verso l’obiettivo ‘Health For All’”, ha aggiunto il direttore dell’Oms, che ha annunciato la notizia all’incontro virtuale organizzato fra i ministri della Sanità e i rappresentanti dei Paesi africani per la settantesima sessione del Comitato regionale Oms per l’Africa, organo decisionale dell’Agenzia Onu nella regione. Il Comitato regionale si riunisce una volta l’anno – in tempi di pandemia per la prima volta online e con un programma abbreviato – per discutere di politiche, attività e piani finanziari riguardanti la salute.

Due dei tre ceppi del virus della polio selvaggia sono stati eradicati in tutto il mondo. Ora l’Africa viene dichiarata indenne dall’ultimo ceppo rimasto. A certificarlo un organismo indipendente, la Commissione regionale per la certificazione dell’Africa. Più del 95% della popolazione è stata immunizzata. Nel continente rimane solo la polio derivata dal vaccino, una forma rara del virus che muta dal vaccino antipolio orale e può diffondersi a comunità ‘sotto-immunizzate’. Secondo quanto riporta la Bbc online, l’Oms ha identificato alcuni di questi casi in Nigeria, Repubblica democratica del Congo, Repubblica Centrafricana e Angola.