Società

Italiani come noi, la stagione turistica sul lago: “Meno stranieri, ma più italiani”. “Vanno inventate soluzioni per ridurre i costi”

Come sta andando la prima stagione turistica post lockdown? Siamo andati sulla sponda piemontese del Lago Maggiore a parlarne con gli operatori del settore. “Il calo c’è, ma è inferiore a quel che temevamo”, dichiarano alcuni. Tra questi Felice Cavagnera, titolare insieme alla sua famiglia di due hotel e un ristorante a Cannero Riviera, nell’Alto Verbano. “Stanno venendo molti stranieri in meno, in compenso vediamo tanti italiani in più”, spiega Raffaele Santini, patron del ristorante Concordia di Intra. “Chi lavora con i turisti europei, che arrivano da noi in auto, ha contenuto i danni”, sottolinea Valerio Cattaneo, proprietario dell’Hotel Ghiffa. Soffre molto di più la crisi chi ospita in prevalenza turisti extraeuropei, come testimonia Antonio Zacchera, ceo di Zacchera Hotels: “Su cinque grandi strutture fra Stresa e Baveno, quest’anno ne abbiamo tenute chiuse tre”. “Mancano i gruppi organizzati, siamo a meno 50%”, conferma Sergio Marcolini, motoscafista che da Stresa porta i turisti a fare gite sul lago. In questa fase, è necessario ridurre i costi e inventarsi qualcosa di nuovo, spiegano tra gli altri Armando Ducale, del ristorante Magnolia di Cannero, e Pio Cusenza, del Lido di Baveno.