Cronaca

Coronavirus, mascherine, cappelliere e bagagli a mano: ecco le nuove regole per viaggiare in treno e aereo

Sulle carrozze rimane l’obbligo di sedere su poltrone alternate, ma la distanza può essere minore di un metro tra le poltrone che si trovano in linea verticale e se il mezzo su cui si viaggia prevede un sistema di aerazione “rinnovata". Le compagnie aeree invece dovranno studiare sistemi specifici per la salita e la discesa, come l'imbarco su chiamata

Chiamata dei passeggeri all’imbarco e all’uscita, obbligo di mascherine e possibilità di portare il bagaglio a mano a bordo. Con il nuovo dpcm le misure di contenimento dei contagi verranno prorogate fino al 31 luglio, con alcune novità che riguardano chi viaggia in treno o in aereo. Ma i voli dall’estero hanno avuto un significativo stop: arrivi proibiti da 13 Paesi per limitare i ‘contagi di ritorno’. Per tutte le altre destinazioni, ecco le principali novità.

Mascherine – In tutta Italia rimane l’obbligo di protezione in tutti i luoghi chiusi – negozi, uffici, barbieri – e quindi anche quando si viaggia sui mezzi pubblici. Non solo quando si è a bordo, ma anche durante le operazioni di imbarco (per gli aeroporti) o mentre si aspetta il treno. La regola è di non indossare la stessa per più di quattro ore.

L’imbarco in aereo – Per limitare assembramenti e code, riporta il Corriere della Sera, i vettori possono definire con i gestori aeroportuali specifiche procedure: come la chiamata individuale dei passeggeri al momento dell’imbarco e della discesa, in modo da evitare contatti ravvicinati alzandosi tutti insieme.

Bagagli a mano – Dal 15 luglio si potrà tornare a imbarcarsi sugli aerei con il bagaglio a mano. Con il nuovo Dpcm che entrerà in vigore a mezzanotte, cadrà il divieto imposto lo scorso 26 giugno che non permetteva ai passeggeri di sistemare i propri effetti personali sulle cappelliere dei velivoli, ma solo sui posti sotto i sedili.

Giacche, sciarpe & co – Gli indumenti personali da collocare nelle cappelliere “dovranno essere custoditi in un apposito contenitore monouso” consegnato dal vettore al momento dell’imbarco, per evitare il contatto tra gli indumenti personali dei viaggiatori nelle stesse cappelliere.

La blacklist – Il divieto di ingresso e transito in Italia, deciso dal ministro della Salute con un’ordinanza del 9 luglio, riguarda chi nei quattordici giorni antecedenti ha soggiornato o è transitato in 13 Paesi: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana. Sono le nazioni che hanno un’alta percentuale di incidenza del virus in rapporto alla popolazione ed una resilienza molto bassa dei sistemi di prevenzione e controllo. Sospesi anche i voli diretti e indiretti da e per i Paesi indicati nell’ordinanza.

In treno – Anche per chi viaggia su rotaia è previsto un allentamento delle restrizioni. Sulle carrozze rimane l’obbligo di sedere su poltrone alternate, ma la distanza può essere minore di un metro tra le poltrone che si trovano in linea verticale e se il mezzo su cui si viaggia prevede un sistema di aerazione “rinnovata”. Anche in questo caso bisogna adottare procedure “al fine di garantire che le porte di salita e discesa dei viaggiatori permangano aperte durante le soste programmate nelle stazioni”. Previsti specifici protocolli in particolare per la misurazione della temperatura in stazione prima dell’accesso al treno: si può vietare la salita a bordo in caso di temperatura superiore a 37,5 gradi.