Televisione

Vasco Rossi al Modena Park su RaiUno: ecco cosa vedremo stasera. La scaletta

Il rocker, a distanza di 3 anni, ripropone su Rai Uno uno dei più grandi raduni rock della storia con 225.000 spettatori per festeggiare i 40 anni di carriera. Era il primo luglio 2017 e al Parco Ferrari si sono consumate tre ore di concerto con più di 35 canzoni in scaletta, che ripercorrono la sua carriera dagli Anni 80 ad oggi. Nello speciale celebrativo “La Tempesta Perfetta” una intervista inedita, momenti di backstage mai visti e tante curiosità

Il primo luglio 2017 si è consumato uno dei più grandi raduni rock della storia della musica con “la tempesta perfetta” di Vasco Rossi al Parco Ferrari di Modena. Oltre 225mila spettatori hanno applaudito il rocker per tre ore, cantando più di 35 brani del repertorio. Per celebrare l’evento Modena Park, Rai Uno propone uno specialeLa Tempesta Perfetta”, in onda alle 20:35, a cura di Giorgio Verdelli per la regia di Pepsy Romanoff, che ha diretto molti dei video dell’artista. Backstage, musica, storie inedite legate alla potenza delle canzoni di Vasco attraverso le parole degli altri fan e personalità del mondo dello spettacolo. Tra gli interventi dello speciale anche Luca Zingaretti, Anna Foglietta, Laura Pausini a Stefano Massini, Francesco Montanari, Elena Sofia Ricci, Stefano Fresi, Isabella Ferrari, che raccontano il “loro” Vasco e cosa ha rappresentato nel corso del personale percorso artistico. La voce narrante è di Vinicio Marchioni, che è stato anche co-protagonista del video “Un mondo migliore”.

“In questo momento sospeso, dopo una tremenda pandemia che ha messo in discussione tutte le nostre certezze, rivivere un evento assoluto, come la tempesta perfetta di Modena Park, ci fa sperare che quello che verrà sarà un mondo migliore”, sono le prime parole di introduzione dello speciale di Giorgio Verdelli. Durante la serata si vedranno le immagini del concerto, inframmezzate da una intervista inedita a Vasco. “Doveva andare tutto bene quella sera lì, il primo luglio, dovevo anche essere pronto a cantare per oltre 3 ore e mezza! – dichiara l’artista – La tempesta perfetta è quando tutti gli elementi si combinano insieme, in modo straordinario, perché sia una cosa irripetibile. La tempesta rock perfetta è stata Modena Park”. Vasco si lascia andare poi ai ricordi, tutto è cominciato a Modena con la vittoria al concorso musicale “L’usignolo d’oro”, parla di sé, della sua vita artistica, cominciata come disc jockey proprio a Modena. L’intervista è stata registrata i primi di giugno, al Grand Hotel di Rimini, dove Vasco ha alloggiato in previsione delle prove del Vasco Non Stop Live Festival 2020 poi slittato al 2021 a causa della pandemia (le nuove date: 13 giugno Milano, il 18 a Firenze Rocks, il 22 a Imola e il 26 e 27 giugno a Roma Circo Massimo). Il rocker, comunque, ha deciso di soggiornare lo stesso a Rimini per qualche giorno di vacanza.

La prima parte del concerto è dedicata degli anni 80 e si inizia con “Colpa d’Alfredo”, “Alibi”, e “Blasco Rossi”. Si torna anche agli anni 70 con “E il tempo crea eroi”, non mancano i brani cult come “Ogni volta”, “Vivere una favola” e “Splendida giornata”. Si prosegue ancora con “Non mi va” fino ad “Anima fragile” con la presenza a sorpresa di Gaetano Curreri degli Stadio, che si siede al pianoforte e la suona dopo aver accennato a “Jenny”,”Silvia” e “La nostra relazione”, che lui stesso aveva arrangiato. Curreri è una figura importante nella vita artistica di Vasco: è stato il primo a fiutare il potenziale dell’allora giovanissimo disc jockey carismatico, fondatore di Punto Radio, e a spingerlo a cantare le sue canzoni. Sua anche la produzione dei primi due album, “Ma cosa vuoi che sia una canzone” (1978) e “Non siamo mica gli americani” (1979). “Gli spari sopra” catapulta i fan negli anni 90 e si torna poi alle intense “Stupendo” e “Vivere”. Non poteva mancare in scaletta “Liberi Liberi”, seguita poi da “Siamo soli”, “I soliti” fino a “Sono innocente”, “Un mondo migliore” e “Come nelle favole”. Immancabili “Sally”,“Un senso”, “Siamo solo noi” e “Vita spericolata”. Naturalmente il gran finale tra pirotecnici fuochi d’artificio e coriandoli è affidato ad “Albachiara”. “Una sola volta non l’ho cantata e nessuno andava via. Da allora chiude tutti i miei concerti”, ricorda Vasco.

Anche se sono passati tre anni, questo è concerto più che mai attuale, un invito a nutrirsi di vita e sconfiggere le paure, che stiamo vivendo a causa della pandemia. “Il nemico è la paura, voi non dovete avere paura”, tuonava Vasco da quel palco immenso.