Diritti

App Immuni, la donna culla il bimbo e l’uomo scrive al pc: icone modificate dopo le critiche sugli stereotipi di genere. La società si scusa

La scelta delle immagini per l'applicazione sul tracciamento dei contagi ha provocato numerose polemiche in rete e tra i vari esponenti politici dal Pd al Forza Italia. La ministra per le Pari opportunità è intervenuta su Twitter

La donna rappresentata mentre culla un bambino e l’uomo impegnato a scrivere al computer. Dopo solo un giorno dal lancio della app Immuni per il tracciamento dei contagi da coronavirus, sono state sostituite le due icone criticate per riprodurre gli stereotipi della donna rappresentata come madre e dell’uomo invece lavoratore. Una scelta che ha provocato numerose polemiche in rete e che ha spinto, nel giro di poche ore, i responsabili a modificare le due immagini: il bambino prima in braccio alla donna è passato nelle mani dell’uomo, mentre il computer in quelle della donna. E poco dopo arrivano le scuse ufficiali di Bending Spoons, la società che ha sviluppato la app: “La gender equality è un nostro valore fondamentale. Recentemente Great Place to Work ci ha premiati come miglior luogo per lavorare per le donne in tutta Italia“, aggiungono. “La nostra mancanza di attenzione è più grave in virtù di questo bel riconoscimento”. L’immagine è stata già cambiata sul sito e – assicura la società – presto sarà modificata anche sulla app.

Il caso ha mobilitato anche il mondo politico. Hanno protestato le deputate dem: “Le immagini scelte per la App Immuni non ci sono piaciute. Basta con i vecchi stereotipi sulle donne. Sono ingiusti e irrealistici! Le istituzioni non alimentino stereotipi sulle donne fuori dalla storia e dal tempo”. Ma non solo, anche la vicepresidente della Camera di Forza Italia Mara Carfagna ha condannato la scelta delle immagini: “Mentre l’uomo è impegnato, connesso, smartworker, la donna è solo madre con il pollice verde che cresce figli e piante. Mentre lui fa il medico, lei ha il Covid. Stereotipi offensivi ma, soprattutto, significativi di una concezione irreale e antieconomica delle donne italiane, che di sicuro crescono figli e piante ma sono anche lavoratrici o avrebbero diritto di esserlo”. A metà mattina, a dare notizia del cambio di immagine, è stata la ministra alle Pari opportunità Elena Bonetti: “Ho scritto ieri alla ministra Pisano”, ha annunciato in un Tweet, “e mi ha subito rassicurato sul fatto che si sta lavorando a una modifica che sarà rilasciata entro breve”. Una modifica che è stata confermata poco dopo sul sito, e che presto riguarderà la app.