Cronaca

Milano, assembramento e niente mascherine al presidio dei gilet arancioni: denunciato il leader Antonio Pappalardo

La questura di Milano trasmetterà la denuncia all’autorità giudiziaria. Violante le disposizioni per contenere il contagio da Covid-19. Il sindaco Sala: "Ho chiesto al prefetto di denunciare gli organizzatori". Gori: "A Bergamo poche decine di sciamannati, ma sempre troppi. Spero che siano identificati"

Il presidio era autorizzato, ma essendo lui “il responsabile della manifestazione sarà denunciato perché quando uno presenta un preavviso di manifestazione si assume la responsabilità anche perché gli altri partecipanti rispettino le regole”. Antonio Pappalardo, il leader dei gilet arancioni e il promotore del presidio che si è tenuto in piazza Duomo a Milano sarà quindi denunciato nelle prossime ore per violazione delle disposizioni che riguardano il Dpcm nella parte relativa al divieto di assembramento e all’obbligo di indossare protezioni individuali per contenere il contagio del virus Covid 19.

La questura di Milano nelle prossime ore trasmetterà la denuncia all’autorità giudiziaria. I partecipanti al movimento di protesta che chiede, tra l’altro, il ritorno alla “lira italica” e un “governo votato dal popolo”, sarebbero dunque chiamati a rispondere – quando verranno identificati – di non aver indossato la mascherina o di non aver mantenuto la distanza con gli altri manifestanti presenti in piazza. Il sindaco di Milano Giuseppe Sala, dopo avere aveva definito “irresponsabili” i manifestanti che non rispettavano le norme anti-contagio, è intervenuto su Facebook dove ha scritto di avere “chiesto al prefetto di denunciare gli organizzatori della manifestazione dei cosiddetti ‘gilet arancioni’. Un atto di irresponsabilità in una città come Milano che così faticosamente sta cercando di uscire dalla difficile situazione in cui si trova”.

Le altre manifestazioni – I gilet arancioni di Pappalardo erano presenti anche a Bologna, Firenze e Bergamo. Nel capoluogo emiliano è stato necessario anche un passaggio della polizia per invitare i manifestanti, che si sono dati appuntamento alla mattina in Piazza Maggiore, a tenere le distanze di sicurezza e a indossare la mascherina. Gruppi di persone, tra cui anche alcuni gilet arancioni, si sono ritrovati sul Crescentone, con striscioni e bandiere, senza però rispettare le misure per contenere i contagi da Covid-19 e creando assembramenti. A Firenze invece in circa 250 si sono riuniti dalle 10 alle 12 in piazza Santa Maria Novella, dietro la stazione centrale. Non sono stati segnalati problemi di ordine pubblico: da quanto spiegato non è sempre stata rispettata la distanza di sicurezza tra i manifestanti, che avevano quasi tutti le mascherine. Il sindaco di Bergamo Giorgio Gori in un tweet ha scritto che seppure fossero “poche decine di sciamannati”, “erano sempre troppi. Spero che siano identificati e denunciati”.

Se c’è un posto dove una manifestazione di negazionisti irresponsabili – i sedicenti “gilet arancioni”- risulta oltraggiosa e insopportabile è #Bergamo. Erano poche decine di sciamannati, ma erano sempre troppi. Spero che siano identificati e denunciati.