Televisione

Festival di Sanremo 2020, gli ascolti della seconda serata. Amadeus fa ancora il botto: 53,3% di share nella seconda serata

Ancora meglio dello scorso anno. Amadeus mette a segno un altro grande risultato dopo il debutto, superando i dati di ascolto del 2019. Ieri sera davanti alla tv c'erano 9.693.000 spettatori e il 53,3% di share, mentre nel 2019 erano 9.144.000 telespettatori con il 47,3% di share

L’edizione 2020 del Festival di Sanremo continua a macinare ottimi ascolti, dopo il debutto positivo, la seconda serata della kermesse condotta da Amadeus ha ottenuto 9.693.000 spettatori e il 53,3% di share. Nel dettaglio: “Sanremo Start” (fino alle 21:30) ha raccolto 11.906.000 spettatori e share 41,91%. La prima parte (fino a mezzanotte) è stata vista da 12.841.000 spettatori con il 52,50% di share, mentre la seconda parte ha conquistato 5.482.000 spettatori 56,09% di share.

Lo scorso anno la seconda serata, in onda il 6 febbraio, aveva ottenuto 9.144.000 telespettatori con il 47,3% di share. Per essere precisi il Baglioni Bis aveva ottenuto nella prima parte (dalle 21.26 alle 23.50) 10.959.000 e il 46,4%, nella seconda parte (dalle 23.55 all’1.04) aveva conquistato 5.260.000 con il 52% di share.

Alla seconda puntata, complice il sorprendente successo del debutto, il clima è più rilassato e a guadagnarne è lo spettacolo. Il vero punto di forza di Sanremo 2020 è il feeling tra Amadeus e Fiorello, con un rapporto di amicizia solido da 35 anni basta uno sguardo, una battuta, una gag. Lo show regala perle, il mattatore siciliano si traveste da Maria De Filippi e la conduttrice telefona in diretta. Il racconto punta sull’evento, il duetto di Massimo Ranieri e Tiziano Ferro sulle note di Perdere l’amore strappa applausi. La reunion de I Ricchi e Poveri resterà nella storia della manifestazione, scatena il karaoke collettivo e questo non può che essere un bene. Sarà perché ti amo, Mamma Maria, La prima cosa bella, Che sarà: una sbronza di nazionalpopolare.

Se al debutto la Leotta aveva deluso e la Jebreal con il suo monologo aveva lasciato il segno, la seconda serata pone le donne nel circolo del senza infamia e senza lode. Laura Chimenti, Emma D’Aquino e Sabrina Salerno ci provano ma non lasciano il segno, non vengono valorizzate. La scaletta si è dimostrata disastrosa, con una chiusura praticamente a notte fonda e cantanti costretti ad esibirsi tardissimo. Lo show è fondamentale ma la gara è sacra. Così non va bene, ci saranno interventi per la terza serata?