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Taglio parlamentari, Salvini: “Voteremo sì al referendum. Ma poi parlamento delegittimato non potrà eleggere il successore di Mattarella”

La posizione del leader della Lega è anche quella di Fratelli d'Italia, con la leader Giorgia Meloni che però ha precisato: "Credo che Salvini abbia ragione, tuttavia credo che il Parlamento sia già delegittimato: basti pensare che il M5S ha il 40% degli eletti ma è scomparso nel paese"

Gli italiani diranno sì al taglio dei parlamentari? Allora l’attuale parlamento sarà delegittimato, quindi nel 2022 non potrà eleggere il prossimo presidente della Repubblica. È il ragionamento di Matteo Salvini e, in misura minore, di Giorgia Meloni. Il leader della Lega ha spiegato il sillogismo durante la conferenza stampa a margine del consiglio federale tenutosi in giornata in via Bellerio, dove ha anticipato quale sarà la posizione del Carroccio durante la campagna referendaria in vista del voto del prossimo 29 marzo. “Inviteremo tutti a votare per confermare il taglio dei parlamentari al referendum” ha detto il segretario federale della Lega, sottolineando che “se il popolo italiano lo confermerà, è evidente che il Parlamento sarà ulteriormente delegittimato”. Da qui un effetto inevitabile, almeno stando al ragionamento di Salvini: “Non è immaginabile che questo Parlamento possa andare a eleggere il Presidente della Repubblica“. Per il leader del Carroccio, inoltre, “se il popolo vota per un taglio drastico dei parlamentari e gli stessi parlamentari in sovrannumero di 300 vogliono tirare in lungo per andare ad eleggere un presidente della Repubblica con numeri diversi da quelli richiesti dal popolo – ha spiegato – mi sembrerebbe una lesione della democrazia“.

Su una posizione molto vicina a quella di Salvini si è posizionata Giorgia Meloni, che a margine dell’assemblea di Confagricoltura però ha tenuto a marcare una differenza di fondo con quanto sostenuto dall’ex vicepremier: “Credo che Salvini abbia ragione, tuttavia credo che il Parlamento sia già delegittimato: basti pensare che il M5S ha il 40% degli eletti ma è scomparso nel paese”. Per quanto riguarda l’elezione del successore di Sergio Mattarella, la leader di Fratelli d’Italia si è in un certo senso accodata al pensiero di Matteo Salvini, aggiungendo però che il suo partito a breve porterà “avanti la nostra proposta di iniziativa popolare per l’elezione diretta del Capo dello Stato”.