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Bilancio Ue, Sassoli boccia i tagli a coesione e sicurezza contenuti nella proposta finlandese : “Intollerabile per tutto il Parlamento”

“Serve un programma di bilancio Ue ambizioso, mentre la proposta finlandese fotografa l’esistente e per il Parlamento è intollerabile“. Così il presidente del Parlamento europeo David Sassoli boccia il progetto avanzato dalla presidenza di turno di Helsinki che prevede un bilancio Ue del 2021-2027 pari all’1,07% del Reddito nazionale lordo Ue. La Commissione europea ha chiesto l’1,11%, mentre il Parlamento europeo vuole l’1,3%. Nella pratica, la Finlandia prevede tagli significativi sulle politiche destinate alla competitività, all’innovazione, alla gestione della migrazione, alla sicurezza e alla difesa. Per questo è stata fortemente criticata dalla presidente della Commissione Ursula Von der Leyen e anche dal premier Giuseppe Conte, nel suo discorso alla Camera dello scorso 11 dicembre: “Si tratta di una proposta al ribasso, poiché comporta riduzioni di spesa rilevanti, ma soprattutto risulta complessivamente sbilanciata”.

Sullo stesso piano anche le critiche del presidente del Parlamento europeo Sassoli: “Ho spiegato ai capi di Stato la posizione del Parlamento che è molto chiara, noi vogliamo che la nuova Commissione abbia successo e i programmi che sono stati illustrati in parlamento hanno bisogno di risorse, ecco perché serve un bilancio ambizioso che certamente non può fotografare l’esistente come la proposta finlandese fa, ma abbiamo bisogno di risorse per i nuovi programmi”, ha poi spiegato Sassoli.

Il contenuto della proposta della Finlandia – che detiene la presidenza di turno dell’Ue – secondo il documento ottenuto dall’Ansa, prevede un taglio alle risorse per la politica di coesione (con una riduzione del 12% dei fondi strutturali), la gestione delle frontiere e la difesa, sia rispetto al settennato 2014-2020 (nel caso della coesione) che alla proposta della Commissione Ue. Ma anche una sforbiciata inferiore rispetto alle aspettative per quanto riguarda l’agricoltura.

La presidenza finlandese propone di dare alla politica di coesione (Fesr, Fondo di coesione e Fondo sociale per la parte a gestione condivisa con le autorità nazionali) 323,181 miliardi, meno sia dell’attuale dotazione di 368,705 miliardi (per l’Ue a 27) che dei 331,684 miliardi proposti dalla Commissione Ue. Ci sono tagli prospettati anche per sicurezza e la gestione delle frontiere: i finlandesi hanno messo sul tavolo 14,691 miliardi per il primo capitolo (-10 mld circa rispetto a quanto chiesto dalla Commissione) e 23,389 mld per il secondo (-7,5 mld). Per quanto riguarda l’agricoltura, invece, a fronte di un bilancio attuale di circa 400 miliardi e di una proposta della Commissione di 336,623, i finlandesi chiedono un aumento di 10 miliardi al Feasr per un totale di 346,582 miliardi.