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La7, il ministro Boccia canta ‘Bella Ciao’ e commenta le critiche di Meloni e Salvini: “Questa canzone dà fastidio solo a un fascista”

“Perché Giorgia Meloni e Matteo Salvini dicono che la canzone ‘Bella Ciao’ cantata dai commissari europei è ‘uno spettacolo indecente e scandaloso’? Non lo so, forse perché ci sono dei rigurgiti. È evidente che questa canzone possa dar fastidio solo a chi ha ancora sulla pelle pulsioni fasciste. Altrimenti questa canzone non può dare fastidio a nessuno. Se invece sei fascista, questa canzone ti dà sicuramente fastidio“. Così, a Tagadà (La7), il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia, dopo aver intonato ‘Bella Ciao’ in studio, commenta le affermazioni indignate della presidente di Fratelli d’Italia e del leader della Lega su quanto è avvenuto ieri all’interno dell’aula dell’Europarlamento di Strasburgo, dopo il via libera definitivo alla Commissione Ue guidata da Ursula von der Leyen.

E aggiunge: “Giorgia Meloni e Matteo Salvini sono due ragazzi che vivono nelle viscere della società italiana. Prendono alcune cose quando conviene a loro, altre cose fanno finta di non vederle. La canzone ‘Bella ciao’ è un inno non solo alla Resistenza, ma alla difesa dei diritti degli italiani, perché, se oggi siamo qui, è per quello che è stato fatto in quegli anni. Quella canzone è patrimonio della Repubblica italiana, non dei comunisti. La cantavano i partigiani, ma in realtà questa canzone si diffonde dopo la manifestazione di Praga nel 1947″.