Economia

Alitalia, lettera di Lufthansa a Fs e ministero: “Disponibili a considerare l’investimento”. Ma mette paletti anche sul costo del personale

La quota della compagnia tedesca, spiega Reuters, potrebbe essere 200 milioni: il doppio di quella proposta da Delta Airlines. Le "precondizioni": riduzione significativa della flotta (da 116 a 75-80 aerei) e del personale (6mila esuberi su 11.500 dipendenti). L'Ansa riferisce di incontri previsti nei prossimi giorni a Francoforte tra la cordata e Lufthansa

Adesso Lufthansa apre per davvero a un investimento nella nuova Alitalia. In una lettera inviata a Ferrovie dello Stato e al ministero dello Sviluppo Economico, la compagnia tedesca ha spiegato che sarebbe disposta a mettere sul piatto un importo superiore a quanto finora emerso da altri partner di mercato. Tradotto: molto più di Delta Airlines, che era disposta a ‘scommettere’ 100 milioni di euro, una cifra pari al 10% del nuovo capitale.

Secondo il Reuters, la quota di Lufthansa – che comprende anche Swiss, Austrian Airlines, Brussels Airlines e Eurowings – sarebbe il doppio: 200 milioni di euro. Ma l’investimento, chiarisce, è subordinato a delle “precondizioni”. Tra le altre cose, Lufthansa chiede una riduzione significativa del costo degli aerei e degli equipaggi, un dimensionamento della flotta e del network, un aumento della produttività e un accordo preventivo di riduzione dei costi con i sindacati prima di firmare qualsiasi impegno. Il Corriere della Sera rivela la portata: 6mila esuberi su 11.500 dipendenti ad oggi e una riduzione dei velivoli da 116 a non più di 75-80.

In questi giorni sono previsti incontri tra la cordata acquirente della nuova Alitalia e Lufthansa a Francoforte. Lo apprende l’Ansa da fonti vicine alla trattativa, secondo le quali gli incontri dovrebbero servire a fare chiarezza sull’ingresso del Gruppo tedesco nell’equity della newco. Agli incontri potrebbero partecipare anche i commissari straordinari che dal 15 ottobre stanno intervenendo in modo diretto nella trattativa.

Diverse indiscrezioni già parlavano della possibilità che la compagnia tedesca si spingesse oltre la partnership commerciale alla quale si era detta disposta nelle scorse settimane. Sembrava però poco più di un’azione di disturbo in una fase di incertezza del vettore americano, indisponibile a quel passo avanti richiesto da Ferrovie dello Stato e Atlantia, gli altri attori in campo insieme al ministero del Tesoro. Invece, alla fine, la lettera con la quale viene manifestato interesse per un intervento nella newco che dovrebbe presentare un’offerta vincolante per l’ex compagnia di bandiera è arrivata davvero.

Il consorzio ha tempo fino al 21 novembre – dopo la settima proroga decisa a metà ottobre – per presentare l’offerta di acquisto e la scelta partner industriale. In mattinata, intanto, il ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli è intervenuto sul tema dicendo che ad Alitalia serve “un rilancio e non un mero salvataggio”, anche perché “il settore del trasporto aereo continua a segnare la crescita per tutte le compagnie”. Per Patuanelli, è “paradossale” che “la nostra compagnia non riesca rilanciarsi nel mercato”.