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Casapound in piazza con il centrodestra, Salvini: “Aperti a tutti”. Malumori Fi, ma Berlusconi: “Non mi interessa, ci sarò”

Tensioni in Forza Italia dopo la diffusione della notizia che anche il gruppo neofascista parteciperà alla manifestazione di sabato 19 ottobre. L'ex Cavaliere conferma comunque la sua partecipazione. Mentre Salvini sminuisce: "La Lega decide chi parla"

A meno di due giorni dalla manifestazione in piazza San Giovanni a Roma, è già un caso nel centrodestra la partecipazione di Casapound. Il leader del Carroccio Matteo Salvini, intervenendo da Terni, ha sminuito il problema: “Noi abbiamo aperto la piazza a tutti gli italiani di buona volontà, poi ovviamente la organizza la Lega e sul palco interviene chi decide la Lega. Questo giochino della piazza dei fascisti ormai fa ridere e non ci crede più nessuno”. Più difficile da accettare per Forza Italia. L’ex Cavaliere Silvio Berlusconi infatti, ha detto che parteciperà e interverrà dal palco nonostante per molti dei suoi la presenza del gruppo neofascista è motivo di forte imbarazzo: “Se sabato in piazza c’è Casapound? Non lo so e non mi interessa”, ha dichiarato, “c’è a rischio la libertà e se c’è questo rischio io vado dappertutto”.

Se la presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni per ora tace, tra gli azzurri, specialmente gli ‘anti-sovranisti’, già contrari alla partecipazione di Fi e del loro leader a una kermesse “promossa dalla Lega che punta a cannibalizzare Fi”, c’è forte malumore. “È giusto manifestare contro una manovra fatta di tasse e debito pubblico, come quella che le sinistre al governo stanno per infliggere agli italiani”, ha detto la vicepresidente della Camera Mara Carfagna. “Ma ritrovarsi in piazza fianco a fianco con esponenti di estremadestra, che hanno annunciato la propria presenza sabato a San Giovanni, non potrebbe che creare difficoltà in chi, come me, ha vissuto e condiviso la storia e i valori rappresentati negli ultimi 25 anni da Forza Italia. Per questo condivido le perplessità già esposte da autorevoli colleghi e l’invito rivolto al mio partito a riflettere sulla partecipazione a una manifestazione che sta assumendo una connotazione ben distante dalle nostre radici liberali, moderate, riformiste”.