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Pd, Boccia: “Marattin accusa Franceschini di voler aumentare Iva? Racconto macchiettistico e infondato”. E fa un appello a Renzi e a Boschi

Il tasso di litigiosità di questo governo è zero. Il tasso di racconti macchiettistici invece inizia a essere percepito. Alcune cose che sono state raccontate, in realtà, non sono mai esistite”. Così, a Tagadà (La7), il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, smentisce il deputato di Italia Viva, Luigi Marattin, che in un tweet del 30 settembre ha polemizzato con il ministro per i Beni e le Attività Culturali, Dario Franceschini, sul tema dell’aumento dell’Iva (“Ciao Dario. A noi non interessa la visibilità: a noi basta non aumentare l’Iva. Stanotte proponevi di aumentare di 5 o addirittura 7 miliardi di euro il gettito Iva. Se hai cambiato idea, buon segno! Buon lavoro”).
Franceschini ha poi sconfessato Marattin, sempre sullo stesso social network: “Avviso ai naviganti: la smania quotidiana di visibilità logora i governi. Già visto tutto. Si inventano litigi sull’Iva, quando nessuno vuole aumentarla, solo per avere qualche riflettore acceso. Il Pd sceglie la serietà e si impegna sul cuneo fiscale per aumentare gli stipendi”.

Boccia conferma le parole del capo delegazione del Pd: “Figuratevi se con la mia attività in tutte le regioni trovo il tempo di litigare con Marattin. Dico semplicemente al mio ex compagno di partito Marattin che non porta bene questa ansia da prestazione nel tentare di dimostrare ogni giorno che ci sono quelli bravi e quelli un po’ più bravi degli altri. Quello che ha detto Marattin è assolutamente infondato. Ma secondo voi Franceschini, che conosce la Repubblica e le dinamiche politiche abbastanza approfonditamente, poteva presentarsi a una riunione dicendo di voler alzare di 5 punti l’Iva?”.

Poi aggiunge: “Il ministro dell’Economia Gualtieri è molto bravo e il presidente del Consiglio Conte ha il quadro chiaro. In più, abbiamo costruito tutti insieme una condizione nuova con la Ue, che ci ha portato a tenere sotto controllo la situazione. Marattin è libero di dire quello che vuole, ma il consiglio che do a lui e soprattutto ai suoi capi-partito, Renzi e Boschi, è questo: evitiamo di replicare in questo governo dinamiche, che non sono passate alla storia per essere state dinamiche utili per il Paese. Si veda, ad esempio, l’atteggiamento assunto da Salvini“.
E chiosa, sempre riferendosi a Marattin: “Noi abbiamo fatto finta che in queste ore non sia successo nulla. Lo hanno fatto ora? Spero solo che non sia il nuovo stile di guida di Italia Viva“.