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Alena Seredova confessa: “Avere il seno grande è stato difficile, mi ha causato un enorme complesso”

Poi ha parlato anche dell'ex compagno Gigi Buffon: "Il nostro rapporto è quello di due persone intelligenti che comunque rimarranno legate per tutta la vita, visto che abbiamo due figli. Non si può cancellare, non si può modificare. Io non dimentico il passato"

Alena Seredova è intervenuta ai microfoni de I Lunatici su Rai Radio 2 e si è lasciata andare a confessioni molto personali, parlando del rapporto che ha con il suo corpo “Per me è stato un complesso grandissimo. Parliamo del seno ad esempio. Averlo grande a scuola era difficile – ha rivelato Alena -. Avevo un complesso enorme. Un giorno mia madre mi disse che tutte le mie compagne il seno avrebbero dovuto comprarlo, mentre a me lo aveva dato la natura. Poi avevo il complesso dell’altezza. Con i tacchi ero più alta di tutti i miei compagni. Ho iniziato a superare questi complessi quando sono arrivati i miei bambini”, ha spiegato.

Poi ha parlato anche dell’ex compagno Gigi Buffon: “Il nostro rapporto è quello di due persone intelligenti che comunque rimarranno legate per tutta la vita, visto che abbiamo due figli. Non si può cancellare, non si può modificare. Io non dimentico il passato. A casa di papà ne parliamo tranquillamente. Mi secca parlarne con gli altri, anche per rispetto del mio nuovo compagno. Sono molto innamorata del mio nuovo compagno. Devo dire che ogni tanto qualche tifoso della Juventus mi scrive ancora. Mi chiamano la capitana. Gli voglio bene, non ci siamo separati. Resto una tifosa della Juventus”.

Infine Alena Seredova ha raccontato del suo rapporto con i followers sui social: “Non ho molti haters, ogni tanto qualche critica arriva ma cerco di non farci caso. Capitano anche che ci siano pazzi che mandano qualche foto di troppo. Mi arrivano delle foto di uomini nudi, con il risveglio mattutino. Tutte le volte che pubblico una foto in cui si vede il piede, invece, i feticisti impazziscono. Eppure il piede è un altro pezzo del mio corpo che mi ha creato tanti complessi in passato”, conclude.